Confà rilancia l'artigianato e espone in vetrina il made in Cesena

Segni patricolari, artigianato, rete; tutti mattoncini di una casa. E proprio la casa è il tema che riempie di prodotti il civico 2 di via Cesare Battisti; oltre quell'uscio espongono le proprie creazioni sedici artigiani del cesenate

Confà porta il made in Italy in vetrina. Segni patricolari, artigianato, rete; tutti mattoncini di una casa. E proprio la casa è il tema che riempie di prodotti il civico 2 di via Cesare Battisti; oltre quell'uscio espongono le proprie creazioni sedici artigiani del cesenate. «E' tutto in vendita – assicurano da Confartigianato – dalle bustine di zucchero agli armadi»; un punto vendita in una via del centro in cui i professionisti trovano una finestra per mettersi in mostra in centro.

Il progetto è particolarmente apprezzato da chi lavoro in periferia; gli spazi espositivi sono aperti anche a chi non è socio della categoria mentre il pubblico potrà avere un primo assaggio già da oggi. Infatti l'inaugurazione è prevista per le 17, quando Confà temporary store accenderà le vetrine. Madrina della giornata una tipica “zdora” romagnola che darà lezioni su come tirare la sfoglia; da Confartigianato assicurano che è solo il primo di una serie di appuntamenti di promozione e animazione che si estendono nell'arco di tre mesi. Poi si vedrà, ma Stefano Bernacci, il segretario della categoria di artigiani, lancia già l'amo ad alcune centinaia di metri. «Se il progetto funziona – ha detto – potrebbe essere replicato al Foro Annonario ad ottobre. Mettere insieme più professionisti che vogliono fare rete permette anche di abbassare i costi oltre che mettere in pratica un progetto innovativo. Il requisito base che mettiamo nel piatto è la qualità dei prodotti e degli artigiani made in Cesena».

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L'iniziativa è possibile anche perché ha giocato bene le proprie carte: sfruttare l'offerta di accendiamo le vetrine portata avanti del comune coinvolgendo il padrone dei muri che è un iscritto Confà. Ma anche in questo esempio di modello di crescita non è mancato un ostacolo. E neanche tanto piccolo. Lo mette bene in luce una delle artigiane che ha detto: «Purtroppo la burocrazia non aiuta, anzi toglie la voglia di rischiare e mette alla prova la pazienza. E' un modo per tassare le idee». Il negozio farà gli orari delle altre attività e rispetterà le aperture extra.

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