Gioielleria Comandini fa rima con storia: da 166 anni in centro a Cesena

La Gioielleria Comandini, situata nel centro storico di Cesena, in Corso Mazzini, 5, ha compiuto 166 anni di attività e può vantare il primato di essere la più antica attività di oreficeria, gioielleria e orologeria di tutta l'Emilia-Romagna

La Gioielleria Comandini, situata nel centro storico di Cesena, in Corso Mazzini, 5, ha compiuto 166 anni di attività e può vantare il primato di essere la più antica attività di oreficeria, gioielleria e orologeria di tutta l’Emilia-Romagna; una delle più antiche di tutta Italia.

La storia cominciò nel lontano 1848, quando i due fratelli Antonio e Federico Comandini, orafi di professione, avviarono due attività: il primo a Cesena e il secondo a Faenza. Antonio aprì la prima gioielleria della città, nella cosiddetta Via Orefici, ora Via Fantaguzzi (il trasferimento nell’attuale ubicazione avvenne nel 1966). Dal fondatore l’attività passò al figlio Luigi per poi arrivare al nipote, Antonio Valducci, nel 1929. Nel 1956 la gestione passò al figlio di Antonio, Giuseppe, che negli anni 70/80 venne affiancato dai figli Leonardo e Antonio. Pur rimanendo patrimonio di famiglia, la gestione attuale della Gioielleria Comandini è condotta ancora da Leonardo Valducci, affiancato dalla moglie Giovanna Svegli.

La Confesercenti Cesenate aveva già inserito questa attività nella prima Guida alle Botteghe Storiche di Cesena e ora una delegazione, con il direttore Graziano Gozi e la responsabile della Federazione Orafi e Gioiellieri (Fiog-Confesercenti), Maria Luisa Pieri, è andata a complimentarsi e a rendere omaggio ai gestori della Gioielleria Comandini.

“In 166 anni – commenta Leonardo Valducci, nel suo negozio costellato di ritratti di famiglia, carte e argenteria d’epoca  – il mercato è ovviamente cambiato enormemente. Il negozio è passato attraverso la storia dell’unità d’Italia, le due guerre mondiali e deve ora confrontarsi con un periodo molto lungo di una crisi eccezionale”. “Negli anni 80/90 – continua Valducci – ci affidavamo alla collaborazione dei marchi più ambiti e prestigiosi che c’erano sul mercato. Ora invece abbiamo sviluppato una specializzazione sui gioielli tradizionali e su quelli più ricercati, con una forte attenzione al mondo del brillante. Un genere che comporta una conoscenza particolare delle pietre e una intensa collaborazione con importanti fornitori risalenti al lontano dopoguerra. Mia moglie è poi molto attenta alle tendenze della moda e si è dedicata anche al settore del bijoux-gioiello, cosa che ci ha portato ad essere uno dei negozi più ambiti in regione da parte dei fornitori che devono lanciare nuovi prodotti. Oggi riscontriamo un forte gradimento da parte della clientela, che non è solo cesenate ma proviene da Ravenna, Cervia, Faenza e Forlì. Una tendenza confermata anche nel 2014, nonostante permanga il periodo di forte crisi dei consumi”.

“Credo sia un vanto per la città – ha commentato Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate – avere la più antica gioielleria dell’intera regione; una attività che ha segnato la storia stessa di Cesena. Con lo scopo di promuovere i negozi storici e valorizzarli opportunamente, nel 2009 la nostra associazione ha pubblicato la “prima Guida alle Botteghe Storiche di Cesena”, censendo e illustrando le attività collocate nel centro storico. È evidente come il commercio tradizionale continui a vivere gravi difficoltà dovute ad una crisi economica senza precedenti e alla forte concorrenza della grande distribuzione organizzata. Ma queste attività, collocate nel centro storico e nelle nostre frazioni, hanno da sempre anche una funzione sociale e sono un patrimonio da difendere e valorizzare. In particolare, nel caso della Gioielleria Comandini, ci sono ben 166 anni di continuità nella gestione tramandata di generazione in generazione dagli eredi del fondatore. Un punto di forza, di richiamo e una risorsa che la città deve sentire come propria”.

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