Cna, il progetto Energia ha fatto risparmiare 1,2 milioni alle imprese

I dati lusinghieri dei risparmi assicurati da CNA Forlì-Cesena alle proprie imprese associate sui costi di energia elettrica e gas stanno riscuotendo interesse

I dati lusinghieri dei risparmi assicurati da CNA Forlì-Cesena alle proprie imprese associate sui costi di energia elettrica e gas stanno riscuotendo interesse anche fuori provincia. Il Progetto Energia, ideato da CNA Forlì-Cesena nel 2009 e già esportato in Umbria, Abruzzo e nella provincia di Piacenza, va ora alla conquista del territorio imolese.
 
I numeri parlano chiaro: nell’arco di 24 mesi CNA Forlì-Cesena ha assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro sui costi energetici (di questi, oltre 700.000 euro sono andati a vantaggio delle aziende del forlivese). Con la logica di un gruppo d’acquisto, che permette di spuntare prezzi molto più bassi grazie alla competizione tra fornitori sul mercato libero, sia per quanto riguardo l’energia elettrica che il gas. Partecipando con CNA alle aste telematiche, i risparmi per le aziende arrivano fino al 30%. Le imprese ne sono estremamente soddisfatte: lo dimostra il fatto che il 98% degli aderenti ha rinnovato il contratto.
Se guardiamo i quantitativi complessivi, sono 800 i punti di fornitura (contatori) seguiti da CNA, per un totale di 30 Gigawattora di energia elettrica e 3 milioni di metri cubi di gas.
Dati che, tra l’altro, hanno richiamato l’interesse del Tg3 nazionale, che pochi mesi fa ha inviato una troupe a Forlì proprio per raccontare questa esperienza.
 
Il Progetto Energia, che offre agli aderenti vantaggi sulle forniture di energia elettrica e gas, oltre al monitoraggio mensile delle bollette, è stato presentato ufficialmente il 12 giugno scorso presso la CNA di Imola e ha riscosso grande interesse da parte delle imprese dell’imolese: “abbiamo già incontrato alcune decine di imprese – ci racconta Enrico Villa, referente per le Politiche energetiche di CNA Forlì-Cesena – alcune delle quali hanno già firmato i nuovi contratti di fornitura e altre hanno dato l’adesione al prossimo gruppo di acquisto per l’attivazione del servizio. Il Progetto Energia ha destato molto interesse in particolare per le imprese dei settori della ristorazione, della meccanica e della produzione, oltre che delle lavorazioni alimentari”.
 
I dati presentati recentemente da CNA nazionale dimostrano l’attualità di questo servizio: le imprese italiane pagano fino al 45,4% in costi energetici in più rispetto ai colleghi europei, con un’incidenza del prelievo fiscale in assoluto più alto d’Europa. È dura competere sui mercati internazionali con questo gap all’origine!
 
Ricordiamo, infine, che CNA è accreditata come facilitatore per accompagnare le imprese interessate al passaggio dal mercato a maggiore tutela al mercato libero, ovvero al mercato a tutela simile.

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