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CNA Est Romagna discute del bilancio di Savignano con il sindaco Giovannini

Si è svolto nella sede di CNA, a Savignano sul Rubicone, l’incontro tra il sindaco Filippo Giovannini e la presidenza di CNA Est Romagna. Oggetto dell’incontro la discussione sulle linee di bilancio comunali 2015.

Si è svolto nella sede di CNA, a Savignano sul Rubicone, l’incontro tra il sindaco Filippo Giovannini e la presidenza di CNA Est Romagna. Oggetto dell’incontro la discussione sulle linee di bilancio comunali 2015.

Il sindaco Giovannini ha presentato alcune azioni previste nel bilancio 2015 a sostegno delle imprese, tra cui la conferma di un fondo a sostegno delle neo-imprese, un nuovo fondo per agevolare l’insediamento di nuove attività nel centro storico, le azioni per ridurre gli oneri di urbanizzazione per le costruzioni e le ristrutturazioni.

La presidenza CNA a sua volta, ha individuato alcune proposte da sottoporre all’amministrazione, con riferimento sostanzialmente a due temi: le imposte locali e la gestione degli appalti pubblici locali. “Grazie a un’analisi svolta dal nostro ufficio studi – sottolinea il presidente di CNA Est Romagna, Marco Gasperini – è emerso che le tasse locali per le imprese nel comune di Savignano sono in media più basse di quelle applicate dalla somma degli altri comuni dell’Unione, ma sosteniamo che si possa fare meglio”.
 
In particolare, per le imposte locali è stato chiesto:
- IMU/TASI: spostare parte dell’aliquota IMU, deducibile solo al 20% dalle imprese, sulla TASI, che invece è completamente deducibile. 
- TARI: CNA continua a sostenere la necessità di andare verso una tariffazione puntuale, ossia pagare i rifiuti in base a quanto effettivamente prodotto e non in base alla metratura delle attività, come succede oggi. Inoltre, ritiene che sia indispensabile che la riscossione dei tributi venga fatta da un unico ufficio per i nove comuni dell’Unione, in modo da ridurre i costi.
 

In merito alla gestione degli appalti, CNA ritiene che sia strategico mettere in campo alcuni accorgimenti per agevolare l’accesso alle piccole-medie imprese locali. “Far lavorare le imprese locali – continua Gasperini – è garanzia di affidabilità, ma serve anche a sostenere l’economia del territorio”.
Nel concreto le proposte riguardano: obbligo di suddivisione della gara in lotti, rotazione degli inviti alle gare, riserva di una quota percentuale delle gare pubbliche per le imprese fino a 10 addetti e con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro, pagamento diretto a cura dell’Ente locale del subappaltante. “Gli stessi temi – conclude Gasperini – saranno sottoposti a tutte le amministrazioni locali e all’Unione stessa, perché riguardano tutto il territorio”.

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