Cia Conad, numeri in forte crescita. Per il Montefiore si punta a finire i lavori entro l'anno

Nell'assemblea di bilancio per la prima volta da sessant’anni, la maggioranza dei soci non era presente, ma collegata in video a causa delle restrizioni imposte per il contenimento del Covid

È stata un’assemblea di bilancio molto particolare quella svolta giovedì 11 giugno nella sede della cooperativa Commercianti Indipendenti Associati - Conad. Per la prima volta da sessant’anni, la maggioranza dei soci non era presente, ma collegata in videoconferenza a causa delle restrizioni imposte per il contenimento del Covid. In sala, in via dei Mercanti a Forlì, solo una trentina di soci, mentre più di cento hanno seguito  per via telematica i lavori aperti dal presidente Maurizio Pelliconi e dall’amministratore delegato Luca Panzavolta. 

La fotografia del 2019 continua a registrare un forte sviluppo, anche grazie all’operazione di acquisizione di Auchan: più di 1,8 miliardi di euro di vendite in tutta la rete, 8.700 occupati (+20%), 244 punti vendita totali, di cui 16 nella nuova piazza di Milano. Il piano 2020-2022 preve­de 485 milioni di euro di investimenti, che comprendono anche i lavori per la realizzazio­ne della nuova sede di Forlì e l’ampliamento dei magazzini. Al Montefiore di Cesena procede il cantiere e si prevede l’ultimazione entro l’anno. Nel 2020 passeranno sotto l’insegna CIA-Conad altri 34 punti vendita ex Auchan, dopo i 25 del 2019. Nel 2019 sono state recuperate e donate derrate alimentari per oltre 2,5 milioni di euro. La cooperativa e i soci hanno confermato il loro impegno a sostegno di scuola, sport, solidarietà, per un valore complessivo di oltre 4,25 milioni. 

"Il mondo del commercio cambierà profondamente. Nessuno può permettersi di non tenere in conto quanto la pandemia ci ha consegnato, né le imprese, né chi ha responsabilità di governo a tutti i livelli", sottolinea l’AD Luca Panzavolta. "Il Covid ci ha messo di fronte a nuove abitudini di spesa, molte delle quali non spariranno. Noi, ad esempio, potenzieremo la spesa online e in alcuni casi ripenseremo i contenuti stessi del punto vendita. Ma dopo l’emergenza sanitaria siamo entrati in una fase nuova, in cui nei clienti si fanno largo le preoccupazioni di ordine economico, specie legate al mantenimento del posto di lavoro. Durante la serrata i nostri soci e i loro addetti, che hanno ogni giorno garantito la regolare apertura dei negozi, hanno svolto una funzione di tenuta sociale in un momento di difficoltà e credo sia doveroso ringraziarli per lo sforzo che hanno sostenuto nell’interesse collettivo", aggiunge Panzavolta. "Di fronte alla crisi sanitaria la cooperativa e i soci si sono attrezzati da subito per assicurare il rifornimento quotidiano delle merci e la massima igiene a garanzia della sicurezza di clienti e dipendenti, potenziando le sanificazioni in punto vendita, usando tutti i dispositivi di protezione, contingentando gli ingressi per garantire le necessarie distanze. Abbiamo applicato, non senza difficoltà, tutte le disposizioni normative, anche laddove le stesse erano molto diverse, se non contraddittorie, da zona a zona. Molti soci hanno attivato consegne a domicilio, soprattutto per le persone sole e anziane, e si sono intensificate le iniziative di solidarietà nei territori a sostegno di chi è stato più colpito da questo virus".  

Nel 2019 le vendite sono cresciute, sia quelle dalla cooperativa ai soci, sia quelle alle casse dei supermercati. Nel primo caso, Cia ha venduto merce ai soci dettaglianti per 1.221 milioni di euro (+9% rispetto al 2018), mentre gli oltre 82 milioni di scontrini battuti alle casse dei supermercati hanno generato vendite per 1.733 milioni di euro (1.818 milioni di euro con i “concept” a marchio Conad  quali bar/ristoranti, petstore e distributori di carburante). Il patri­monio netto è arrivato a 725,9 milioni di euro, mentre il valore aggiunto (inclusi 10,66 milioni di imposte e tasse e 21 milioni di remunerazione del personale) è stato di oltre 103,6 milioni di euro. Al 31 dicembre 2019, oltre che in Romagna (132 punti vendita), la rete CIA-Conad comprendeva due province delle Marche (44 negozi), Veneto (27), Friuli Venezia Giulia (25) e 16 negozi nel comune di Milano per un totale di 244 punti vendita; di questi 5 Iper, 35 Superstore, 56 Conad, 129 City e 19 Spesa Facile. La base sociale a fine anno era di 150 società, con 472 soci persone fisiche.

"Nel complesso, tra rete dei punti vendita, Cooperativa e società, il sistema ha dato occupazione nel 2019 a 8.701 persone, in crescita di oltre il 20% sull’anno precedente e quasi raddoppiate nell’arco dell’ultimo decennio. I contratti di lavoro si confermano in prevalenza a tempo indeterminato; la forza lavoro nella rete dei negozi associati è composta al 65% da donne. L’età media di soci e addetti è attorno ai 40 anni, mentre gli under 30 sono oltre 1.450.

 Nel 2019 CIA-Conad ha rafforzato ulteriormente la propria presenza sul mercato, anche grazie a un articolato piano di sviluppo che ha visto impegnata Conad a livello nazionale nell’acquisizione della catena Auchan. Nel territorio di CIA sono stati 25 i punti vendita ex Auchan interessati al cambio insegna nel corso degli ultimi mesi del 2019; questi si sono aggiunti ai due ipermercati ex Finiper di Pesaro e Martignacco (UD) entrati a far parte della rete Cia da febbraio in affitto d’azienda. La quota di mercato di Cia nel proprio territorio è passata al 14,96% (nel 2018 era 13,25%), mentre è salita al 22,97% considerando il solo canale Supermercati.

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