Storico lattoniere cessa l'attività dopo mezzo secolo: "Fare l'artigiano è una grande opportunità"

"Ai giovani dico che lavorare in proprio e fare l'artigiano è una grande opportunità per realizzarsi", afferma Tino Lucchi

Oltre cinquant'anni da lattoniere specializzato nel ramo edile, il mestiere antico che si è evoluto e aggiornato degli artigiani che piegano lastre di rame, acciaio, alluminio e altri metalli per realizzare tetti delle abitazioni, grondaie e ulteriori manufatti. Tino Lucchi, imprenditore notissimo in città, a 75 anni si gode a tutti gli effetti la meritata pensione. "Aprii nel 1966 con il laboratorio all'inizio in corso Cavour - spiega Lucchi -. Poi mi sono trasferito nel 1984 di fronte alle Terrazze, in via Marzolino".

"Ho cessato l’attività e ho ceduto il capannone - aggiunge -. I miei figli hanno preso altre strade. Un mestiere che rischia di restringersi, il nostro. Ci sono oggi quattro imprese di lattoneria a Cesena e sono orgoglioso che tutti e quattro i titolari si siano formati dentro la mia azienda. Certo, i tempi si evolvono e oggi un lattoniere per stare sul mercato ha bisogno di fare anche altre opere e interventi.Ai tempi d'oro ebbi anche undici dipendenti, poi diminuiti. Allora si lavorava anche su tre case al giorno. Dopo la crisi dell'edilizia il discorso è cambiato, però il mercato si muove ancora abbastanza bene con le ristrutturazioni con il contributo statale".

Il bacino di clientela è stato anche extraterritoriale. "Abbiamo anche lavorato a Bologna, Genova, nelle Marche e in Toscana. Ora mi dedicherò al nipotino, alla famiglia e alla mia  passione per lo sport. Sono dirigente di una squadra di ciclismo. Da ragazzo ho anche giocato nelle giovanili del Cesena Calcio". Un messaggio finale tra passato e futuro: "Mio babbo - dice Tino Lucchi - era capocantiere della Società Muratori, che realizzò il vecchio ospedale, e mi ha insegnato molto nell'approccio al lavoro autonomo: in particolare la serietà e la disponibilità alla fatica. Ai giovani dico che lavorare in proprio e fare l'artigiano è una grande opportunità per realizzarsi. Servono serietà e voglia di sacrificarsi. Ma il lavoro duro paga sempre e la cosa più bella è costruirsi una solida reputazione grazie alla considerazione del cliente. Il lavoro ben fatto è sempre stata la mia soddisfazione più grande".

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