Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Cesena riparte, il sindaco ospite di Confesercenti: "Sarà un'estate migliore, la Fiera manifesto della ripartenza"

Lattuca: "Se tutto va bene il 14 giugno saremo in zona bianca, siamo in anticipo rispetto alla iniziale tabella di marcia"

Lattuca all'inaugurazione della Fiera nel 2019

Tanti spunti e una buone dose di ottimismo sono stati offerti da "Ripartiamo insieme", la videoconferenza promossa da Confesercenti Cesenate, che ha visto diversi ospiti partecipare al dibattito sulla ripartenza post-Covid del mondo delle imprese. Presente anche il sindaco Enzo Lattuca, che ha fatto il punto della situazione in vista dell'estate alle porte. 

Cesare Soldati, presidente Confesercenti Cesenate, ha rotto il ghiaccio:  "E' stato un periodo difficile per tutti, ma per chi ha un'impresa ancora di più. Ci sono state ripartenze scaglionate dopo la prima ondata, dopo l'estate la pandemia ha bloccato nuovamente tutto. Sul piano del commercio abbiamo registrato il boom dell'online. Ora il Covid ha mollato la presa e dobbiamo ripartire con le attività economiche, il turismo, la cultura, senza più limitazioni. E' importante snellire la burocrazia per le nostre imprese, ridurre le tasse, in particolare quelle sui rifiuti. Bisogna far ripartire il centro, ma anche le piccole frazioni, dove il commercio è un presidio indispensabile". 

Graziano Gozi, direttore di Confesercenti Cesenate, ha fatto una distinzione importante: "Il commercio al dettaglio non alimentare e quello alimentare sono profondamente divisi, anche a causa della pandemia. Il commercio alimentare ha sofferto meno, il commercio al dettaglio non alimentare è il grande malato. Già era in crisi, la situazione è stata aggravata dal virus, che ha portato ad un'esplosione della vendita online. Se non si prendono dei provvedimenti i negozi al dettaglio non alimentari diventeranno malati irreversibili". 

Secondo Gozi "il turismo, in cui consideriamo anche bar e ristoranti, può ripartire nei prossimi mesi, ci auguriamo che sia una ripresa veloce. Cesena non è una città prettamente turistica, servono degli eventi che possano richiamare il pubblico. Questo non significa scimmiottare altre città, ma puntare sulle nostre vocazioni e identità. Bisogna proseguire nel filone del libro e della Malatestiana. Le infrastrutture sono la parte debole del nostro territorio, percorrere la E45 da Cesena a Ravenna è un calvario, e verso Roma la situazione è analoga". 

"I negozi accettino la sfida dell'online"

Poi ha preso la parola il sindaco Enzo Lattuca che ha mostrato ottimismo: "La situazione volge al meglio, sono ottimista perchè tra agosto e settembre avremo completato per tutti il primo giro di vaccini. Se tutto va bene il 14 giugno saremo in zona bianca, siamo in anticipo rispetto alla iniziale tabella di marcia. Sarà un'estate sicuramente migliore di quella dell'anno scorso. La scorsa estate ci eravamo illusi di essere in discesa, ma ora abbiamo il vaccino, che è la vera arma contro il virus. Sulle misure di sostegno abbiamo fatto quello che potevamo, e continueremo a farlo fino all'ultimo giorno, aiutando le imprese penalizzate. Gli strumenti sono la gratuità del suolo pubblico, e la vogliamo portare avanti, c'è stato un ottimo riscontro, in particolare in centro. Abbiamo ideato la piattaforma "Io sono Cesena" per accompagnare le imprese verso la transizione digitale, sappiamo quanto è difficile, ma anche quanto è importante. Il commercio dei colossi online è stracompetitivo anche perchè spesso fatto sulla pelle dei lavoratori, le condizioni dei fattorini non sono sicuramente quelle dei commessi. Penso che i negozi devono accettare la sfida dell'online. Per i pubblici esercizi sono convinto che nei prossimi mesi ci sarà una ripresa più veloce perchè in particolare i giovani vogliono tornare a riscoprire i luoghi della socialità".

Capitolo turismo, il sindaco ha messo in chiaro che "siamo a ridosso del principale distretto turistico d'Europa, che è la riviera. Abbiamo una concorrenza sfrenata, bisogna esserne consapevoli. Non puntiamo su un turismo di massa, ma su quello che riguarda tutta la vallata del Savio. Sul fronte evernti per ottobre penso che saremo pronti per il festival del cibo di strada, e a giugno per la Fiera di San Giovanni. La Fiera può essere il manifesto della ripartenza, anche se servirà un po' di cautela e attenzione".

Giancarlo Petrini, direttore del Credito cooperativo romagnolo, ha sottolineato come "nel nostro territorio l'agroalimentare e l'edilizia hanno retto bene. Altri settori hanno sofferto di più, e stanno provando a ripartire, in molti stanno beneficiando del decreto Ecobonus. La pandemia ha fatto risparmiare molte persone che non hanno potuto spendere, ci aspettiamo un effetto fionda dell'economia, come stiamo vedendo è bastato abbassare un po' le restrizioni. Sono ottimista sulle prospettive di recupero di una parte dei danni causati dal Covid. Sul territorio tante piccole attività hanno saputo mettersi in gioco nel commercio online, ad integrazione del commercio in presenza, con costi molto bassi".

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