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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Economia

Cesena promuove un tavolo di confronto tra sindacati, banche e associazioni

Il confronto ha preso le mosse dall’analisi della situazione del credito nella nostra realtà, illustrata dal direttore della sede di Forlì della Banca d’Italia, Gabriele Magrini Alunno

Si è riunito nei giorni scorsi il tavolo di confronto, promosso dall’Amministrazione, tra banche, associazioni e sindacati, volto a fare il punto sull’attuale situazione nel territorio e sui comportamenti da tenere per promuovere sia una maggiore comprensione dei cambiamenti avvenuti e di quelli in corso, sia una migliore cultura finanziaria nelle imprese. Un “tavolo del credito”, intorno al quale, oltre al Vicesindaco del Comune di Cesena Carlo Battistini e all’Assessore al Lavoro e allo Sviluppo del Territorio Matteo Marchi, si sono seduti i rappresentanti sindacali di CGIL e CISL, delle associazioni di categoria Cia, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Unindustria, Confcooperative, degli istituti bancari Carisp Cesena, Cariromagna, Unicredit, Brc e Bcc Cesena.

Il confronto ha preso le mosse dall’analisi della situazione del credito nella nostra realtà, illustrata dal direttore della sede di Forlì della Banca d’Italia, Gabriele Magrini Alunno. I dati aggiornati ad aprile 2012 riferiti alla provincia di Forlì - Cesena indicano, dopo un primo trimestre negativo, una ripresa nell’erogazione del credito, con un aumento dello 0,12% rispetto a dicembre e un incremento di 143 milioni su base annua. Per quanto riguarda i depositi, sempre ad aprile si è registrato un aumento del 3,7% (per le famiglie un aumento del 5,6%).

Rimangono però forti elementi di criticità: su 14 miliardi di impieghi attualmente registrati nella nostra provincia, in 3 anni le sofferenze sono passate da circa 300 milioni a 800 milioni. E se nel 2008 gli impieghi crescevano del 10%, nel 2011 sono calati del 2,4%, mentre l'andamento dei tassi ha generato un aumento del costo dei finanziamenti. Infine, negli ultimi quattro anni, gli sportelli bancari sono calati dell'8%;  nel territorio provinciale si conferma la tradizionale presenza di banche di minori dimensioni.

Durante la seduta le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di aumentare la patrimonializzazione delle imprese, mentre tutti hanno riconosciuto l’importanza del ruolo delle principali aziende del territorio che, nonostante i tempi duri, continuano ad avere risultati positivi e a fornire lavoro. Per quanto riguarda il settore immobiliare, vi è la consapevolezza diffusa che esso continuerà a ristrutturare le proprie posizioni debitorie e saranno necessari tempi lunghi per un sua uscita dalla crisi. Per quanto riguarda il settore dell’edilizia e delle costruzioni, gli istituti di credito hanno in larga parte segnalato la propria  disponibilità e l’impegno a sostenerli in questa difficile congiuntura per consentire l’uscita dalla crisi.


“Siamo orgogliosi di avere riunito in un dialogo sereno e costruttivo le varie parti sociali, economiche e della finanza che operano sul territorio – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi, il Vicesindaco Carlo Battistini e l’Assessore al Lavoro e allo Sviluppo del Territorio Matteo Marchi – riteniamo che un rinnovato rapporto di fiducia tra banche e aziende costituisca un elemento base per il miglioramento della situazione attuale e che questo processo possa essere possibile solo con il supporto delle associazioni di categoria e dei loro consorzi fidi che, al di là rating, possono contribuire a fare meglio conoscere l'impresa alla banca. Ci teniamo infine a sottolineare come la Pubblica Amministrazione, insieme a banche, associazioni debba assumersi il compito di supportare e sostenere quelle piccole e piccolissime imprese che, al giorno d’oggi, più faticano a sopravvivere”.

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