Anche le giovani imprese pagano dazio alla crisi

Anche le giovani imprese pagano dazio alla crisi. A livello provinciale sono in calo, come ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena Alberto Zambianchi

Anche le giovani impresi pagano dazio alla crisi. A livello provinciale sono in calo, come ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena Alberto Zambianchi al convegno promosso in occasione del Giovani Imprenditori day di Confcommercio ”Le politiche di sviluppo per le giovani imprese: quale futuro?”, tenutosi alla sala Pio VII dell'Abbazia del Monte.

Su 40183 imprese iscritte, calate di circa 400 unità dalle 40157 che erano al 30 giugno 2011, la percentuali di imprese con timoniere under 35 è diminuita dall'8,7 all 8,2%. "Il dato veramente preoccupante è la diminuzione delle vendite al dettaglio del 6,9% - ha rimarcato Zambianchi - mentre un tasso di occupazione nel territorio provinciale è del 65,6%, inferiore a quello regionale (67,9) mentre quello nazionale è sul 60%.

In controtendenza gli iscritti al Gruppo Giovani Concommercio, stando all'indagine presentata dal vicepresidente del Gruppo Agostino Alvisi, salite da 392 a >405 con incremento specie tra mediatori, baristi, ambulanti e imprese straniere. Il sindaco Lucchi ha reso noto che il Comune non taglierà i fondi per i consorzi fidi (200mila euro nel 2013) e che continuerà a puntare sull'incubatore di impresa e il progetto vetrine Spente (con i locali sfitti concessi a giovani imprese a costi agevolati).

Il presidente della Provincia Bulbi ha messo in luce la necessità di attribuire funzioni certe e chiare alla futura provincia di Romagna per stabilire in che modo potrà essere utile e vicina alle imprese. Molto apprezzato il taglio dell'intervento del presidente regionale Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio e vicepresidente nazionale Fabiano De Marco il quale ha sollecitato all'impegno i giovani imprenditori chiedendo molto a se stessi prima che agli ad altri.

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Tra il pubblico non è mancato chi, però, ha rimarcato che tanti impegni assunti dall'amministrazione a favore delle giovani imprese sono rimaste pie intenzioni, a cominciare dallo sportello unicco per le imprese. Il vescovo monsignor Regattieri ha evidenziato la funzione della impresa e del lavoro secondo la dottrina sociale della chiesa mentre il presidente Confcommerico ha chiesto alla politica e a tutti i partner politiche veramente innovative a sostegno dei giovani che intraprendono e delle imprese già sul mercato.

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