Economia

Cesena, cresce l'export con le reti d'impresa: "Aumenta la competitività"

"Le reti d'impresa – rimarca il Gruppo di presidenza Confartigianato formato da Alessandro Naldi, Lorena Fantozzi e Ivano Scarpellini - hanno lo scopo di far aumentare la competitività delle imprese"

Le reti d'impresa come chiave strategica nel territorio cesenate e provinciale per penetrare nel mercato internazionale. Confartigianato Cesena ritiene che questo strumento sia una risorsa su cui puntare ed è impegnata in prima persona a fianco delle imprese per promuovere questa cultura dell'aggregazione e lo strumento innovatore delle reti. In agosto è stata formalizzata la nascita di Co.N.Eng, nel settore della meccanica, frutto dell'accordo fra tre strutturate imprese associate (Mancini Mec Service, Meccanica 2000 e Mpc) che mirano a proporsi insieme anche sui mercati esteri per intercettare nuove commesse.

“Anche in altri settori del comparto artigianale c'è interesse per le aggregazioni. Le reti d'impresa – rimarca il Gruppo di presidenza Confartigianato formato da Alessandro Naldi, Lorena Fantozzi e Ivano Scarpellini - hanno lo scopo di far aumentare la competitività delle imprese: allargando la “capacità di export” del nostro territorio, ampliandone il grado di internazionalizzazione, accompagnando all’estero imprese nuove a questo tipo di esperienze. In particolare, con questa iniziativa, si offrono alle imprese modelli organizzativi che le aiutano ad aprirsi la via verso mercati difficilmente raggiungibili singolarmente e ad innovarsi nei processi e nei prodotti".

Si segnala un 2013 positivo per l’export made in Italy dalla rilevazione condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato. Nel secondo trimestre dell’anno le nostre vendite all’estero sono aumentate dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2013. A spingere il made in Italy sui mercati internazionali è il settore manifatturiero: nel primo semestre dell’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di 178.015 milioni di euro, con un aumento di 55 milioni (+ 0,4%) rispetto a giugno 2012.

I territori italiani sono stati protagonisti della corsa sui mercati internazionali tra il primo semestre 2012 e giugno 2013. In termini assoluto  l’Emilia Romagna, terza Regione in Italia, ha raggiunto quota 24.701 milioni. Tra i nostri migliori ‘clienti’ nel mondo spicca l’Africa dove, a giugno 2013, le vendite dei prodotti manifatturieri made in Italy sono aumentate del 9,2% rispetto al secondo semestre 2012. Segue l’Asia con un incremento del 5,4% del nostro export manifatturiero. Battuta d’arresto invece per l’export verso l’America dove le nostre esportazioni sono calate dell’1%.

“Le nostre imprese – sottolinea il Gruppo di Presidenza Confartiganato - sanno conquistare i mercati esteri con l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nell’artigianato e nelle piccole aziende ben radicate nei territori italiani. E, anche grazie alle nuove tecnologie abilitanti, le piccole aziende riescono a superare limiti e vincoli, diventano sempre più imprese globali. Ma dobbiamo fare di più per preservare e valorizzare questo nostro modello produttivo. Occorre però offrire ai piccoli imprenditori strumenti agili ed efficaci per aggregarsi e fare massa critica, come ad esempio le reti d'impresa,  affinchè possano continuare a portare nel mondo l’eccellenza della manifattura italiana”.

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