Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Confartigianato: "Stop agli aumenti sulle tariffe dei rifiuti"

Costi equi, sostenibili e senza aumenti per lo smaltimento dei rifiuti e cassonetti intelligenti al posto del porta a porta. Lo chiede Confartigianato

Costi equi, sostenibili e senza aumenti per lo smaltimento dei rifiuti e cassonetti intelligenti al posto del troppo oneroso sistema di raccolta porta a porta. Lo chiede Confartigianato Federimpresa Cesena in una lettera indirizzata a sindaco Paolo Lucchi, assessore alla Sostenibilità ambientale Lia Montalti e direttore di Hera Forlì-Cesena Franco Fogacci. “Già molte imprese artigianali pagano tariffe salate a causa di coefficienti induttivi di produzione dei rifiuti non coerenti con la realtà, ad esempio nel caso di stabilimenti con superfici di smaltimento estese”

“Questo – si legge - a fronte però di di modeste quantità di rifiuto assimilato avviato al servizio pubblico di raccolta. In questo contesto, ogni incremento è dunque per Confartigianato irricevibile e inaccettabile. Anzi, la strada è procedere verso l'attuazione di tariffe eque rispetto ai rifiuti prodotti. Pertanto l'implementamento della raccolta differenziata, obiettivo in sé condivisibile, non può tradursi secondo Confartigianato in aumenti del costo del servizio a carico di imprese e cittadini”.

“La sperimentazione del sistema porta a porta seppur misto nel quartiere Oltresavio e l'ipotesi di estenderlo ad altri quartieri città non sono sono dunque condivise da Confartigianato perché implicano la crescita delle tariffe, come è emerso da parte di rappresentanti dell'amministrazione comunale nella recente riunione del Comitato Utenti. Un'alternativa non costosa al porta a porta è far leva sulla maggior collaborazione degli utenti nella raccolta di prossimità utilizzando i “cassonetti intelligenti” che si stanno sperimentando con successo in altri Comuni dellaProvincia. Questa modalità di conferimento, rimarca Confartigianato, garantirebbe l'aumento della raccolta differenziata a costi inferiori stimati dagli esperti nell'ordine del 26% e costituirebbe un passo rilevante verso l'obiettivo della tariffa puntuale, capace di far pagare all'utente l'equivalente del servizio di smaltimento rifiuti effettivamente conferito”.

“Dal 2013, inoltre, l'introduzione della nuova Tares, con Iva a carico delle utenze (nel quadro del mutato contesto istituzionale con Atersir regionale al posto degli Ato locali, quadro che allontana i livelli decisionali) rischia di tradursi in incrementi tariffari per varie tipologie di imprese del nostro territorio. Confartigianato chiede pertanto un immediato confronto con il nuovo rappresentante territoriale presente in Atersir (l'assessore forlivese Bellini), su modalità di servizio e tariffazione per tutelare le imprese dal rischio di carichi tributari iniqui e vessatori”.

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