Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Artigiani a Bulbi: "Le imprese ci guadagnano con la Provincia unica?

Sala convegni della Confartigianato cesenate affollata, lunedì sera, con i 68 delegati imprenditori in rappresentanza delle 3200 imprese iscritte, intervenuti all'incontro con il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi

Sala convegni della Confartigianato cesenate affollata, lunedì sera, con i 68 delegati imprenditori in rappresentanza delle 3200 imprese iscritte, intervenuti all'incontro con il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi il quale è intervenuto per illustrare lo scenario del riordino istituzionale con la creazione della nuova provincia di Romagna. Apertura dei lavori del segretario Stefano Bernacci, affiancato sul tavolo dei relatori dal Gruppo di Presidenza, di cui fanno parte Alessandro Naldi, Lorenza Fantozzi e Ivano Scarpellini.


Bulbi ha spiegato che il Cal (Comitato per le autonomie locali) ha approvato la delibera che determina la nuova organizzazione delle Province in Emilia Romagna con l'unione territoriale tra Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini sotto la denominazione Provincia di Romagna. Ora si è avviata la delicata e strategica fase di distribuzione delle funzioni che sarà realizzata "secondo i principi di adeguatezza, differenziazione e sussidiarietà per poi determinare forme più avanzate di efficacia e di efficienza". Una dicitura formalmente ineccepibile, ma sostanzialmente tutta da costruire. Tante le domande rivolte dai delegati al presidente Bulbi con richieste di spiegazione, apprensioni, dubbi.


"Le imprese, pragmaticamente - dice Alessandro Naldi presidente di Confartigianato - vogliono capire con la nuova Provincia chi farà cosa e come si differenzieranno i territori sotto questo punto di vista. In termini ancora più concreti, vogliono sapere cosa ci guadagneranno con il nuovo assetto, come miglioreranno i servizi, si velocizzeranno le autorizzazioni e il nuovo organismo potrà concorrere, per quel che atterrà alle sue funzioni, al miglioramento delle condizioni del fare impresa in questo territorio. La ridefinizione di funzioni e servizi con la qualità e la prossimità dei servizi stessi è la partita fondamentale, soprattutto per i Comuni più decentrati”.

“Ora c'è il contenitore - sottolinea Naldi - , ma occorre capire il contenuto e ha ragione il presidente Bulbi quando dice che di questo secondo aspetto, prioritario, finora, non si è parlato a sufficienza. Le nostre imprese e noi stessi come organizzazione ci siamo rapportati finora con la Provincia e il nostro territorio è stato finora pensato e disegnato a livello provinciale. La svolta nel segno di una provincia romagnola presuppone cambiamenti epocali, che vanno riempiti di contneuti. Siamo dunque, al momento, in una fase interlocutoria: l’attribuzione delle funzioni e la loro declinazione territoriale. E' fondamentale capire esattamente cosa questa Provincia dovrà fare, quali funzioni avrà, quale ruolo assumerà, quali deleghe le saranno assegnate e quale progetto di funzionamento della nuova area vasta verrà condiviso. Costruire un’area provinciale a dimensione romagnola non è soltanto un problema istituzionale. Assai più importante è la visione di futuro che, pur superando gli attuali perimetri territoriali, possa creare le condizioni per facilitare e migliorare i servizi e le iniziative a favore della vita dei cittadini e delle imprese".

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