Cesena a burocrazia zero: Confartigianato chiede gli Stati generali per semplificare

Lo propone il comitato comunale di Confartigianato, presieduto da Pietro Manuzzzi nel suo documento sul piano di metà mandato dell'amministrazione comunale di Cesena

Cesena Comune a burocrazia zero con uno Small business act locale. Lo propone il comitato comunale di Confartigianato, presieduto da Pietro Manuzzzi nel suo documento sul piano di metà mandato dell'amministrazione comunale di Cesena. "La burocrazia inutile - rimarcano il presidente Manuzzi e il vicesegretario di Confartigianato cesenate Giampiero Placuzzi - è un costo ed un ostacolo al fare impresa. Anche il Comune può e deve avere un ruolo nel processo di semplificazione, se non altro perché anch’esso, seppure in modo limitato, è produttore di norme e regolamenti. Vorremmo che il Comune di Cesena si dichiarasse “Comune a burocrazia zero” operando concretamente, ogni giorno in questo senso".

Ed ecco le proposte di Confartigianato Cesena. "Chiediamo la formazione di un gruppo di lavoro - proseguono Manuzzi e Placuzzi -, con tecnici comunali e tecnici indicati dalle associazioni e ordini professionali con il compito di individuare, entro tre mesi, tutte le possibili semplificazioni procedurali al regolamento edilizia, da proporre per la loro adozione agli organi decisionali comunali, anche in vista del nuovo strumento urbanistico. Inoltre proponiamo la realizzazione da parte del Comune di un portale Internet dedicato, capace di offrire in modo diretto ed aggiornato tutte le indicazioni di tipo tecnico e normativo e tutti i supporti necessari alla predisposizione di un progetto; la costituzione di un gruppo di lavoro che, entro tre mesi, individui tutte le possibili semplificazioni procedurali ai regolamenti di occupazione suolo pubblico, insegne e commercio di vicinato".

"Un'altra richiesta - proseguono presidente e vicesegretario Confartigianato cesenate -; è la redazione di uno Small business Act comunale, sulla falsariga del documento redatto nel 2008 da parte della Commissione Europea che ha gettato le basi per l’inizio di un percorso volto alla creazione di un ambiente economico focalizzato sulle piccole e medie imprese, secondo lo slogan “Pensare anzitutto in piccolo”. Ciò presuppone due tipi di impegni da parte del Comune. Ogni delibera e regolamento comunale viene vagliato prima della sua adozione, verificando l’impatto che esso potrà avere sulle piccole imprese in termini di carico burocratico e di oneri diretti e indiretti (ciò che non è avvenuto, per esempio, in occasione della recente delibera in materia di "diffida amministrativa. Una volta all’anno il Consiglio comunale infine dovrà dedicare una seduta all’esame della situazione delle piccole imprese e alle eventuali azioni di supporto".

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