Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Cesena sotto gli occhi di 'Sirio', la protesta dei commercianti

Fruibilità di piazza del Popolo, rifacimento del manto stradale e abolizione di Sirio. Queste le proposte dei commercianti cesenati per migliore il centro storico di Cesena

"Rivedere la filosofia degli interventi di rilancio del centro storico mettendo al centro la sua piena fruibilità, contro il rischio del prevalere di una visione museale dell'area antica, concepita erroneamente come luogo da visitare (come fosse un monumento) e non invece da usare e vivere". E' quanto si legge in una nota di Confcommercio cesenate "dopo mesi di stanca del dibattito e soprattutto di assenza di interventi concreti per il rilancio della funzione commerciale del centro - quella riconosciutamente con più potere d'attrazione - avanza una serie di proposte concrete per far fronte all'emergenza della crisi del commercio e della vitalità del centro".
 
"Partiamo da un dato drammatico: 110 locali sfitti su 400 in centro storico - osserva il presidente Confcommercio Corrado Augusto Patrignani -: sono aumentati di oltre 30 unità da giugno dell'anno scorso quando ne erano stati inventariati un'ottantina. Segno che la situazione si aggrava, un po' per la crisi dei consumi, ma soprattutto per la mancanza di adeguati interventi di sostegno e rilancio. Diamo atto all'amministrazione di aver annunciato che abolirà la chisura al traffico del giovedì: un segnale di ravvedimento importante (meglio tardi che mai) dopo tanti anni in cui Confcommercio, non da sola, aveva richiesto la sospensione di un provvedimento inutile e dannoso, che non risolveva il problema dellle polveri sotitli e interdiva gli spostamenti per lavoro e anche per lo shopping. Su questa scia - prosegue Patrignani - si deve proseguire con altri provvedimenti pro centro a partire dalla sospensione del progetto di piazza della Libertà. Chiudere il parcheggio più utilizzato in centro storico sarebbe un boomerang e provocherebbe un disastro per il commercio e la fruibilità del centro. Inoltre la spesa di 3,1 milioni per il rifacimento della piazza è eccessiva e in tempi di crisi come questo sarebbe anche moralmente disdicevole spendere una cifra spropositata per un progetto di cui non si ravvede necessità".
 
"Un altro provvedimento che Confcommercio richiede è la soppressione di Sirio - prosegue Patrignani -. Ci spiace che senza alcun annuncio siano stati avviati i lavori per l'installazione delle telecamere della vigilanza. Quei 360mila euro (cifra assai alta) vanno utlizzati per interventi che incentivino l'ingresso in centro e non al contrario che lo inibiscano. Le telecamere per la vigilanza avranno un effetto nefasto di deterrenza psicologica allontanando le auto dal centro, fenomeno già in atto con il caro parcheggi. Sono ben altre le telecamere che servono: quelle per favorire la sicurezza dai furti e dalle rapine. Si intervenga sui veri problemi, non su altro. Uno di questi è l'allargamento della gratuità dei parcheggi rispetto alla attuale fascia tardopomeridiana".
 
"Altri interventi debbono riguardare la fruibilità di piazza del Popolo - prosegue Patrignani - : a forza di interventi stralcio per creare passerelle pedonali, l'amministrazione sta spendendo centinaia su centinaia di migliaia di euro. Sarebbe invece più lungimirante un intervento totale di rifacimento del manto perchè la piazza è diventata un deserto proprio 27 anni fa, da quando è stato fatto il manto in selci appuntite di fiume. Inutile spendere soldi in altri progetti: bisogna mettere al primo posto piazza del Popolo e abolire il dogma della pedonalizzazione. Con il nuovo Foro Annonario la piazza può essere aperta al traffico per le auto Euro 5, a gas e metano. Infine anche la nuova piazza Almerici-Bufalini-Fabbri, che verrà riqualificata, deve diventare un polo per eventi culturali ma senza interdire l'accesso alle attività del commercio che anche in quell'area rivestono un ruolo importante".
 

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