Caso CRC, anche il comitato dei piccoli azionisti sostiene l'azione legale contro gli ex vertici

Il comitato sostiene la scelta dell'attuale dirigenza della banca di muovere una possibile azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici dell'istituto bancario

“Occorre accertare le responsabilità, condannare i colpevoli e risarcire le vittime: 13.300 azionisti che si sono visti pressoché azzerare il valore delle loro azioni”: a dirlo, con una nota, è Davide Fabbri, blogger indipendente e portavoce del Comitato Difesa Risparmiatori CRC. Il comitato sostiene la scelta dell'attuale dirigenza della banca di muovere una possibile azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici dell'istituto bancario, ed anzi chiede un incontro prima dell'assemblea.

Scrive Fabbri: “Da diverso tempo abbiamo chiesto l'avvio dell'azione civile di responsabilità nei confronti degli ex vertici di CRC. Noi ipotizziamo: mala gestione dei crediti e degli investimenti, alcuni conflitti di interesse di ex vertici dell'istituto. Su questi temi abbiamo persino organizzato un corteo cittadino, il 22 aprile scorso, gridando a gran voce la richiesta di azione civile di responsabilità nei confronti soprattutto dei maggiori responsabili del tracollo della banca”.

Ed ancora: “Ora l'attuale dirigenza di CRC, anche grazie all'avvio del processo penale nei confronti degli ex amministratori di CRC, aderisce a questa proposta: l'assemblea dei soci della banca - convocata per il 13 dicembre al Carisport - avvierà le procedure per l'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici. Il nostro Comitato Difesa Risparmiatori CRC vigilerà su questa delicata vicenda. E chiede fin da subito un incontro - prima del 13 dicembre - con l'attuale dirigenza della banca. Da almeno tre anni scriviamo ossessivamente di queste vicende, con una banca che a nostro giudizio non era più del territorio ma di alcuni personaggi del territorio, con aspetti gestionali clientelari, tipici fenomeni delle banche locali ed una politica di gestione dei prestiti allegra”. Il comitato verrà riconvocato a breve per nuove costituzioni di parte civile nel processo penale che inizierà il 22 gennaio 2018.

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