Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

Caserma Carabinieri al Montefiore, la soddisfazione di Confesercenti

Lo afferma Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate che su questa problematica ha realizzato, attraverso il proprio Centro Studi, una rilevazione ascoltando i propri associati (un campione di 100 imprese) e incontrando il Comune. 

“Il trasferimento della Caserma dei Carabinieri al Montefiore risponde positivamente al tema della sicurezza per le imprese e per i cittadini”. Lo afferma Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate che su questa problematica ha realizzato, attraverso il proprio Centro Studi, una rilevazione ascoltando i propri associati (un campione di 100 imprese) e incontrando il Comune. 

“Quello della sicurezza – commenta Graziano Gozi - è un tema molto sentito da cittadini e imprese. Recentemente il centro studi della Confesercenti Cesenate ha rilevato che questa è una questione centrale per una città come la nostra che sta subendo molti cambiamenti e che quindi dovrà affrontare nuovi “problemi” e cercare buone soluzioni. È chiaramente auspicabile una maggiore collaborazione tra forze dell’ordine e commercianti, anche attraverso le associazioni, in modo da creare un contatto più diretto: la sicurezza è un valore, un bene per tutti e come tale merita di essere al centro della nostra attenzione per adottare tutte le misure necessarie a garantirla nel rispetto della legge”.

“Una nuova caserma dei Carabinieri – continua il direttore della Confesercenti Cesenate-, moderna ed efficiente, collocata in un'area strategica (a ridosso della secante) è un tassello importante per il lavoro delle Forze dell'ordine. E le valutazioni sull'ampliamento del Montefiore non possono essere disgiunte dalla realizzazione della caserma dei Carabinieri”.

“Va ricordato – aggiunge Gozi – che Cesena, grazie anche alla pressione e alle insistenze della nostra associazione, ha scelto di non avere poli commerciali della grande distribuzione organizzata di dimensioni considerevoli, al contrario delle vicine Savignano, Rimini o Forlì. Nelle analisi va tenuto conto che tutte le indagini dimostrano che attualmente una parte di cesenati “emigra” verso i centri commerciali delle città vicine. Pur ritenendo che il tessuto commerciale sia ampiamente saturo, osserviamo che, anche in caso di recepimento dell'ipotesi di ampliamento del Montefiore, si resterebbe al di sotto delle metrature delle realtà appena citate”. 

“Da sempre riteniamo importantissimo – continua il direttore della Confesercenti – il tema della valorizzazione del centro storico e della sua vocazione commerciale che va continuamente stimolata. E l’ipotesi di ampliamento del Montefiore deve avere un bilanciamento in questa direzione. Ben vengano, quindi, le azioni intraprese dal Comune, che ha recepito le nostre proposte. Azioni come quelle che prevedono incentivi per neo imprese e no tax area per i primi 3 anni oppure iniziative come la gratuità del suolo pubblico per i pubblici esercizi che diventeranno info point turistici o ancora la diminuzione delle tariffe per la sosta nei parcheggi in struttura. Tutte iniziative che partono da nostre idee e progetti, anche se ora diciamo che occorre, si deve e si può fare ancora di più”. 

“Alcuni esempi – elenca Gozi -: estendere l'esperienza degli info point a edicole e chioschi di piadina; diminuire il costo della prima ora di sosta; migliorare l'arredo urbano”. “Per una volta – conclude il direttore della Confesercenti Cesenate - dobbiamo dire che siamo in sintonia con la posizione assunta al riguardo dall'altra associazione del commercio: se il Consiglio Comunale approverà l'ampliamento, nuove e ingenti risorse devono essere messe a disposizione per valorizzare ulteriormente il centro storico e tutti gli esercizi di vicinato della città”.

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