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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

Caro locazioni: Confcommercio chiede una cedolare secca sui negozi

"La cedolare secca su negozi e uffici affittati sarebbe la mossa giusta per far sì che il 2016 sia, come evocato dal presidente Renzi, l'anno del rilancio dell'immobiliare", afferma Patrignani

"Le difficoltà che scontano le imprese commerciali anche del nostro territori, dentro il centro storico e in generale in tutto l'area urbana e in generale comprensoriale, dipende da una serie di fattori". Lo rimarca Confcommercio cesenate. "Dalla crisi dei consumi, indubitabilmente - dice il presidente Corrado Augusto Patrgnani -  dalla carenza di politiche che incentivano il commercio, da scelte urbanistiche sul traffico e sulla sosta che penalizzano la funzione commerciale, distintiva del centro storico, e da altre cause fra cui il "caro locazioni".

Prosegue Patrignani: "E' anche vero che negli ultimi  anni non pochi contratti sono stati ridiscussi per aggiornare i canoni ai diminuiti valori del mercato, anche se naturalmente i proprietari possono fare di più per venire incontro alle esigenze dei locatari. Resta il fatto che la tassazione sugli immobili commerciali è molto alta, le aliquote Imu dei comuni sono fissate al livello massimo e quindi secondo Confcommercio cesenate e Fima Confcommercio, il sindacato delle agenzie immobiliari, serve una svolta nel sistema del prelievo fiscale, per evitare il rischio della desertificazione dei centri storici e per migliorare i processi di pianificazione urbanistica e governance delle realtà cittadine".

 "La nostra proposta - aggiunge Patrignani - è quella di introdurre la cedolare secca sulle locazioni commerciali per calmierare il prezzo degli affitti, in questo modo si può mettere in condizione i centri storici di produrre ricchezza. L'introduzione della cedolare secca per le locazioni commerciali darebbe nuovo slancio al mercato e sarebbe una soluzione propositiva per il mercato immobiliare, che potrebbe giovarsi del recupero edilizio dei tanti locali commerciali in disuso o peggio ancora abbandonati, a vantaggio del decoro delle città. Si tratterebbe di un modo efficace per  combattere la desertificazione aiutando nel contempo la ripresa immobiliare".

"Anche Confedilizia appoggia questa proposta, che è stata avanzata anche da Confcommercio nazionale. Il fatto che gli operatori del commercio individuino nell'eccesso di tassazione sugli immobili locati la causa della crisi, è illuminante della gravità della  situazione. Ora attendiamo dal Governo un segnale di risposta - conclude -. "La cedolare secca su negozi e uffici affittati sarebbe la mossa giusta per far sì che il 2016 sia, come evocato dal presidente Renzi, l'anno del rilancio dell'immobiliare". 

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