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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Caro bollette, Patrignani (Confcommercio): "Arginare lo tsunami di aumenti per negozi, ristoranti e alberghi"

Queste le osservazioni di Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate

"La crisi che ha investito i mercati dell’elettricità e del gas in Europa non ha paragoni con il recente passato ed ha una gravità che richiede interventi urgenti ed immediati. Confcommercio lo sta chiedendo a gran voce e anche nel nostro territorio le imprese sono duramente colpite". Queste le osservazioni di Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate, evidenziando come "l'attenuazione delle misure di contenimento della pandemia e il miglioramento delle prospettive economiche nel primo semestre del 2021 hanno infatti alimentato una spinta rialzista nei mercati delle materie prime energetiche che si è via via rafforzata con la ripresa della domanda".

"Le ripercussioni di questo trend rialzista sulla bolletta energetica delle imprese rappresenta una vera e propria emergenza in quanto, in assenza di misure di contenimento, per il prossimo primo trimestre 2022 si stimano incrementi dei costi dell'elettricità e del gas compresi tra il 38% e il 42% - prosegue Patrignani -. Per fare alcuni esempi, per un negozio con potenza impegnata di 35 chilowatt e consumo annuo 75 mila chilowattora, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe di oltre 6mila euro su base annua su un totale di 19mila euro. Per un ristorante con potenza impegnata di 50 chilowattora e consumo di 100mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 8.500 euro annui su un totale di 28mila euro. Per un albergo con potenza impegnata di 90 chilowattora e consumo 260mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 20mila euro annui su un totale di 65mila euro. A questi poi si aggiunge anche l’aumento della bolletta gas per altri 8mila euro per un albergo tipo su un totale annuo di 19mila euro",

"Uno dei nodi più importanti da sciogliere per fronteggiare la crisi energetica è quello della dipendenza dalle forniture estere, che rende l’Italia più vulnerabile e più esposta a forti oscillazioni dei prezzi delle commodities - chiosa Patrignani -. Inoltre, secondo Confcommercio è necessario avviare una riforma della struttura della bolletta energetica, anche affrontando il nodo degli oneri generali di sistema. Servono, poi, misure per compensare gli impatti negativi dell’aumento dei prezzi dei carburanti su tutta la filiera del trasporto e della logistica e misure regolatorie che assicurino mercati concorrenziali, prezzi accessibili, sostenibilità ambientale e sociale degli investimenti e sicurezza dell’approvvigionamento, realizzando un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini e imprese".

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