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Domenica, 25 Settembre 2022
Economia

"Bollette da incubo, ad un ristorante di Cesena ne sono arrivate 2 da 45mila euro. Governo e Comuni blocchino questo tsunami"

Patrignani (Confcommercio): "‘Quel Castello’ di Diegaro ha ricevuto due bollette dell’energia elettrica a distanza di 15 giorni, con un importo pari complessivamente a 45mila euro. Tanti altri ristoranti stanno vivendo come un incubo l’arrivo delle bollette"

Come si concilia la rassicurazione indistintamente dei candidati di tutti i parti ti e le coalizioni di dare il proprio fattivo contributo se diventeranno parlamentari per creare un ambiente favorevole allo sviluppo con il ‘caro energia’, che è troppo poco come definizione, ma il ‘folle costo dell'energia’ che sta mettendo in ginocchio le nostre imprese e anche molte famiglie?

La domanda è del presidente di Confcommercio cesenate Augusto Patrignani. “Scegliamo un caso emblematico ed eclatante - afferma - che riguarda un ristorante cesenate nostro associato, molto conosciuto in città per la sua attività ultradecennale e la ottima reputazione: ‘Quel Castello’ di Diegaro, che ha ricevuto due bollette dell’energia elettrica a distanza di 15 giorni, con un importo pari complessivamente a 45mila euro.  Tanti altri ristoranti, tante altri imprese dei vari settori stanno vivendo come un incubo l’arrivo delle bollette con aumenti supersonici e non preventivati, che mettono in discussione la pianificazione aziendale e la sussistenza stesse delle imprese. Non entriamo nel merito delle modalità di ricezione delle bollette, anche se due fatture a distanza di due settimane e di quell’importo enorme sono incomprensibili, e ci auguriamo che arrivino al titolare del ristorante immediatamente almeno le spiegazioni, nonché un differimento dei pagamenti, per alleggerirli, e comunque non è un atto certo risolutivo”.

“La domanda che poniamo - aggiunge Patrignani - è invece: che cosa può e deve fare subito chi governa e chi governerà dopo il 25 settembre per bloccare questo tsunami che rischia di generare una ecatombe di piccole imprese, già percosse e quasi abbattute dalla pandemia e che dopo essersi risollevate con tanta fatica ora rischiano di ricevere il colpo letale? Risposta semplice. Si deve agire, arginare, aiutare. Subito. Quarantacinquemila euro di bollette di energia elettrica  per un ristorante! Ci rendiamo conto dell’insostenibilità drammatica della situazione?. E ancora: bollette triplicate, quadruplicate, decuplicate per le imprese, triplicate per le famiglie, a fronte di entrate immutate e stipendi bloccati da anni. Di fronte a questa situazione gravissima non si può assistere inermi ma bisogna che tutti facciano la loro parte, da subito; il Governo con provvedimenti di ristoro tempestivi e di immediato utilizzo senza lungaggini burocratiche ma anche con una politica energetica che impedica il verificarsi di vicende come quella che stiamo vivendo, ma anche le amministrazioni territoriali inclusi i Comuni che debbono far ricorso alle loro risorse e agli avanzi di bilancio da destinare all’emergenza del caro bollette, economicamente ormai più grave, di quella scaturita dalla pandemia".

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