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Carisp, con i 280 milioni del Fondo Interbancario lascia Catia Tomasetti

Lascia l'attuale dirigenza che ha "traghettato" la Cassa di Risparmio di Cesena dalla situazione di profonda crisi in cui versava fino all'ingresso del nuovo socio

L'attuale dirigenza che ha "traghettato" la Cassa di Risparmio di Cesena dalla situazione di profonda crisi in cui versava fino all'ingresso del nuovo socio largamente preponderante, lascia le redini dell'istituto di credito. Il cda guidato da Catia Tomasetti, che ha operato negli ultimi mesi con la dolorosa operazione di svalutazione delle azioni (dei piccoli azionisti e delle Fondazioni bancarie) e la conseguente possibilità di far subentare lo "Schema volontario" del Fondo Interbancario nella proprietà (ha versato 280 milioni di euro per 560 milioni di azioni al prezzo di cinquanta centesimi l'una) secondo le indiscrezioni pubblicate sul "Resto del Carlino" e il "Corriere Romagna" in edicola martedì mattina, verrà sostituito per far spazio ad un consiglio in cui venga riequilibrato il peso del nuovo socio, che ora controlla il 93% delle azioni. Mentre si prevede una nuova nomina al vertice dell'istituto bancario, dovrebbe rimanere in sella Bruno Bossina, che era stato già stato indicato dal Fondo Interbancario.

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