rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

Camera di commercio, diventa presidente l'ex vicesindaco Battistini. Confcommercio sceglie di restare fuori

“Dobbiamo pensare alle sfide del futuro, il digitale e il green. Gli aumenti spropositati dei costi energetici non ci devono togliere la prospettiva strategica"

Carlo Battistini è il nuovo presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini. E' la scelta, ampiamente prevista, che arriva dopo un lungo e anche tormentato iter di elezioni tra le associazioni di categoria del territorio, con lo strappo di Confcommercio Forlì e Confcommercio Cesena, che alla fine hanno scelto di restare fuori dagli organi del “parlamentino” dell'economia territoriale per i prossimi 5 anni.

GUARDA IL VIDEO

Martedì si è insediato il nuovo consiglio camerale, espressione delle categorie economiche e sindacali. Il consiglio ha prima designato il presidente Battistini, ex vicesindaco del Comune di Cesena, e poi eletto la nuova giunta camerale nelle figure di Alessandro Corsini (agricoltura), Francesco Ferro (artigianato), Fabrizio Vagnini (commercio), Luca Vici (industria), Guido Sassi (cooperazione), Antonietta Bagioni (servizi alle imprese), Gaetano Callà (turismo).

Consiglio e giunta della Camera di Commercio tutti i nomi

Il debutto di Battistini

“Non pensavo a questo ruolo e sono rimasto sorpreso quando mi è stato chiesto. Ma ho visto le associazioni di categoria impegnate in un processo di innovazione, desiderose di nuove progettualità e mi sono convinto ad accettare”, spiega il neo-presidente, forlivese e residente a Cesena. Nel lungo curriculum di Battistini ci sono spesso ruoli di sostegno, per ultima proprio la sua esperienza politica di vicesindaco di Paolo Lucchi a Cesena. “Nella mia attività sono abituato a fare il 'Numero 2', e il mio stile è questo: le decisioni si prendono assieme”. Ed aggiunge: “Parte un mandato dove nessuno sarà escluso, con obiettivi condivisi per sostenere le imprese in questa situazione di emergenza”.

E promette di avere sia uno sguardo lontano, sia uno all'immediato: “Dobbiamo pensare alle sfide del futuro, il digitale e il green. Gli aumenti spropositati dei costi energetici non ci devono togliere la prospettiva strategica, ma contemporaneamente bisogna guardare alla fine del mese dove tante aziende, come d'altra parte tante famiglie, non arrivano” per costi energetici e delle materie prime. E poi promette attenzione verso la legalità e contrasto alle infiltrazioni criminali, passando per la sostenibilità ambientale “perché mia figlia tornando a casa me la ricorda sempre”. Altra sfida sono le risorse del Pnrr: “Sono risorse importanti, la Camera di Commercio farà da facilitatore per le aziende per creare soprattutto valore aggiunto”. 

La Camera di Commercio che ha l'etichetta 'della Romagna' ma rappresenta le imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini si trova di fronte un'economia territoriale tripartita: quella forlivese, quella cesenate e quella riminese, tutte e tre con proprie peculiarità. Per Battistini questo non è un problema: “E' un territorio spesso descritto come fatto di campanili e campanilismi. Questo è vero, ma è anche un territorio che sa fare sintesi e cooperare e ci sono tanti esempi, dall'università all'Ausl. Questo non succede in Emilia, dove nessun territorio ha messo in comune nulla tra servizi e progetti. In Romagna si è consapevoli che si va più lontano assieme”.

Confcommercio di Forlì e Cesena si sfilano

La presidenza di Battistini, come è noto, è frutto di una mediazione dopo i contrasti consumati nel mondo della rappresentanza del commercio. Al punto iniziale delle elezioni, infatti, la presidenza era appannaggio  di questa categoria di imprese. Tuttavia, il mancato accordo (il primo nome in campo era quello di Augusto Patrignani di Confcommercio Cesena) ha portato nei mesi scorsi il mondo della piccola e media impresa a rivolgersi a Battistini, soprattutto con l'azione delle associazioni dell'artigianato, a cui poi si sono aggregate per i commercianti Confesercenti di Forlì, Cesena e Rimini e Confcommercio di Rimini.  Restano fuori invece Confcommercio di Forlì e di Cesena che considerano quella di Battistini una candidatura non rappresentativa delle Pmi e troppo "politica".

“L'apparentamento tra le associazioni che rappresentano la piccola e media impresa, della quale il commercio fa parte, ha con larga maggioranza espresso la mia candidatura. Ci sono due associazion, che hanno scelto di non partecipare. Mi dispiace perché è un danno per la categoria. La mia intenzione è di collaborare con tutti, nessuno escluso, rapportandomi con tutte le associazioni. Poi ognuno farà le sue scelte, se uno non vuole collaborare non lo si può costringere. Il commercio, per la crisi e le modifiche agli stili di consumi avrà bisogno di cambiamenti e innovazioni, e la Camera di commercio non si tirerà indietro”.

Timori per i ventilati ricorsi giudiziari contro le elezioni camerali? “Gli organi deputati camerali e la Regione hanno certificato tutto il percorso. E' tutto a posto per noi. Per i ricorsi in via giurisdizionale contano poco i commenti, contano le sentenze”, aggiunge Battistini.

Chi è Carlo Battistini

Carlo Battistini, nato a Forlì nel 1960, cesenate d’adozione, laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Bologna. Il curriculum lavorativo di Battistini nasce nel sistema camerale. Inizia la propria carriera nell’allora Camera di commercio di Forlì, negli anni 1984-1985, come collaboratore nell’indagine sull’innovazione tecnologica nell’industria. Prosegue, poi, come funzionario dell'Ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna a Bologna, dove si è occupato di attività di ricerche e studi economici, fino al 1991.

Diversi gli incarichi ricoperti, tra i più importanti, ha lavorato nel mondo delle organizzazioni imprenditoriali, prima in Confcooperative Forlì-Cesena, dal 1991 al 1996, come vice direttore e vice presidente con delega esecutiva della società di servizi. Successivamente, è stato direttore generale di Confcommercio Cesena, dal 1996 al 2004, dove ha svolto anche il ruolo di amministratore delle società di servizi. Contemporaneamente è stato membro del consiglio generale e della giunta dell’allora Camera di commercio di Forlì-Cesena, dal 2003-2005, in rappresentanza del settore Turismo.

Negli anni dal 2006 al 2008 è stato a capo della segreteria del viceministro Roberto Pinza al Ministero dell'Economia e delle Finanze e nel 2008 membro del Secit (Servizio Centrale degli Ispettori Tributari). Dal 2008 ad oggi è Senior partner di "Marco Polo Advisor srl" società che offre servizi alle imprese, in particolare di advisory nella finanza aziendale e in operazioni straordinarie. Contemporaneamente, dal 2009 al 2019 ha ricoperto la carica di Vicesindaco del Comune di Cesena, con deleghe a bilancio, società partecipate, tributi, personale e servizi informativi. Dal 2010 al 2013 è stato anche amministratore e liquidatore di società facenti parte del gruppo bancario Delta spa di Bologna, in amministrazione straordinaria, commissariato dalla Banca d'Italia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Camera di commercio, diventa presidente l'ex vicesindaco Battistini. Confcommercio sceglie di restare fuori

CesenaToday è in caricamento