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Calo di produzione del 12,6%, Confartigianato: "Impresa manifatturiera in rosso"

Nei vari settori dell’artigianato la manifattura segna un calo di produzione del 12,6%, con una flessione più marcata per le imprese della moda

A quasi un anno dallo scoppio dell’epidemia da Covid-19 le ripercussioni sull’economia italiana, europea e mondiale, ma anche del nostro territorio risultano di ampiezza straordinaria e gli effetti sui diversi settori e il sistema delle imprese sono delineati nel 10° report Covid-19 ‘Seconda ondata Covid-19 e trend di economia e MPI ad inizio 2021’ presentato nel corso di un webinar organizzato dall’Ufficio Studi con la Direzione Politiche Economiche di Confartigianato.

“Mentre l’economia è imbrigliata da un eccesso di risparmio, con i depositi di famiglie e imprese che salgono nel corso dell’intero 2020- rimarca il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena  -si osserva una pesante crisi dell’accumulazione di capitale, che influenza negativamente innovazione e dinamica della produttività: nel terzo trimestre 2020 gli investimenti annualizzati sono scesi ai livelli di quattro anni prima. La situazione riguarda anche il nostro territorio.

Nei vari settori dell’artigianato la manifattura segna un calo di produzione del 12,6%, con una flessione più marcata per le imprese della moda, per il quale Confartigianato ha indicato l’urgenza di più consistenti e diffusi interventi di sostegno. Sul comparto delle costruzioni, nonostante la rafforzata propensione delle famiglie ad investire nella manutenzione della casa, pesano le incognite sulla concreta applicazione del superbonus. Dal report emergono i segnali di maggiore utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle piccole imprese, mentre si delineano le criticità sul mercato del lavoro, che dallo scoppio dell’emergenza sanitaria (febbraio-novembre) ha visto un calo di 300 mila occupati, l’86,3% costituito da giovani under 35.

Emerge la particolare rilevanza, nella prospettiva della trasformazione digitale e green sostenuta dalle risorse di Next Generation Eu, della formazione: 28,6% delle mpi realizza interventi formativi e nel corso dell’emergenza il 13% delle micro e piccole imprese ha realizzato intervento formativi aggiuntivi. Mentre si registra una ‘crescita zero’ dei prezzi alla produzione, la deflazione è già conclamata in 10 settori manifatturieri su 21”.

Il rapporto propone anche un’ampia sezione relative a previsioni di crescita, occupazione, digitale, credito, effetti della pandemia e strategie di reazione all’emergenza delle imprese.

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