Il borsino delle professioni: si punta sugli under 30, ma poco sui laureati

Complessivamente le imprese dell’area Romagna hanno programmato in maggio 10.020 entrate (23% del flusso regionale), in Italia gli ingressi programmati sono 426.000, di cui 42.900 in Emilia-Romagna

Le aziende alla ricerca di personale nel mese di maggio sono il 22% per Forlì-Cesena, sul totale imprese del settore industriale, del commercio e dei servizi; mentre sono 4.170 le entrate per Forlì-Cesena. Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta nell’ambito dell’indagine mensile dei fabbisogni occupazionali delle imprese attraverso il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, rielaborato dall’ufficio Orientamento, alternanza e placement dell’ente camerale; i bollettini sono resi disponibili a tutti gratuitamente.

Complessivamente le imprese dell’area Romagna hanno programmato in maggio 10.020 entrate (23% del flusso regionale), in Italia gli ingressi programmati sono 426.000, di cui 42.900 in Emilia-Romagna (10% del flusso nazionale). Il 27% della domanda di lavoro espressa dalle imprese della provincia interessa giovani under 30. Gli impieghi proposti sono alle dipendenze per l’87% a Forlì-Cesena, in prevalenza a termine (86% per entrambi i territori). Le entrate più significative riguardano le “Professioni commerciali e dei servizi” (Forlì-Cesena 61% nei primi 5 settori), in particolare si evidenziano 1510 ingressi nei “Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici”. Tali entrate sono previste da imprese con meno di 50 dipendenti per il 77%.

Si riscontrano difficoltà di reperimento delle figure richieste dalle imprese nel 15% in provincia di Forlì-Cesena. Le professioni più difficili da reperire sono “Operai nelle attività metalmeccaniche” per il 56,8%. L’area aziendale di inserimento più frequente per le assunzioni previste è la “Produzione di beni ed erogazione dei servizi” (61% a Forlì-Cesena) con difficoltà di reperimento maggiori sui giovani. Viceversa le figure delle aree aziendali più difficili da reperire sono quelle ‘tecniche e della progettazione’ dove le problematicità salgono al 37% dei casi. La richiesta di laureati riguarda solo il 6% delle entrate a Forlì-Cesena, quando si attesta al 10% mediamente sia in Emilia-Romagna che in Italia. Inferiori al dato regionale e nazionale (15%) anche le richieste per i profili high skills, dirigenti, specialisti e tecnici, che si attestano pari al 9%.

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