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L'hamburgheria come una bottega di una volta, dà lavoro ai giovani del paese

Da Amburgo, dove presero origine, e dagli Stati Uniti - dove si affermarono - gli hamburger sono arrivati anche in una frazione tra il Cesenate e il Riminese

Da Amburgo, dove presero origine, e dagli Stati Uniti - dove si affermarono - gli hamburger sono arrivati anche a San Vito di Rimini, frazione suddivisa fra il comune di Rimini, Santarcangelo e San Mauro Pascoli. Birgo  Burger, impresa associata a Confartigianato cesenate,  è diventato un traino per il un piccolo paese di appena duemila anime, dando lavoro a giovani della zona.

L’hamburgheria ‘fatta in casa’ è stata aperta il 4 dicembre 2013 dai fratelli Federico e Filippo Bordoni, che oggi hanno 27 e 19 anni. Insieme a loro lavorno una quindicina di giovani, come pony express e addetti alla produzione, perché la peculiarità dell’azienda è sfornare burger artigianali, confezionarli e consegnarli a domicilio. “Al momento siamo in grado di consegnarli nel raggio di una quindicina di chilometri per il mantenimento ottimale della genuinità del prodotto - spiegano Federico e Filippo Bordoni -. L’idea di avviarci in questa attività ce la suggerì il babbo, che ha da quarant’anni la macelleria in paese: ci disse di fare gli hamburger con carne d'alta qualità del Montefeltro e il pane del fornaio. Poi avemmo l'intuizione di partire dalla nostra bottega per portarli a casa alle persone, e non avremmo mai immaginato tante richieste”.

A ottobre 2015 è stato creato anche il locale che affianca la produzione, per permettere a chi non è della zona di venire ad assaggiare i “Birgo burger”. “Abbiamo cercato  di renderlo un ambiente più caldo possibile - affermano i fratelli Bordoni - arredandolo con creazioni artigianali fatte a casa in cantina fra cui un particolarissimo trenino che gira all'interno del locale”.

“Tutti i ragazzi che lavorano con noi - proseguono i fratelli Bordoni - sono giovanissimi del paese o delle frazioni vicine come avveniva nelle sane botteghe di una volta, ad esempio quella del babbo e del nonno, il cui soprannome era appunto Birgo. Era il barbiere di San Vito e nel nome della nostra attività c’è un riferimento affettuoso a lui. Per noi  lavorare nel nostro paese, e nel quartiere dove siamo nati e cresciuti,  è rendere omaggio ai dimenticati negozi di famiglia, alle cucine delle nonne e ai sogni dei ragazzi di provincia. Fra i nostri clienti ci sono anche glie anziani, un target inedito e poetico”.

“Consegniamo e serviamo anche la Birgo Beer, una birra di campagna  prodotta da un contadino romagnolo con solo ingredienti naturali”, dicono Federico e Filippo. Progetti per il futuro? "Abbiamo nuove idee legate a Birgo a cui stiamo lavorando e che potrebbero partire nei prossimi mesi - rispondono i fratelli Bordoni  -. Qualsiasi cosa faremo cercheremo di seguire sempre i principi che ci hanno trasmesso i nostri genitori, rimarremo legati a questo posto e, se sarà possibile, daremo lavoro ad altri giovani di San Vito e della nostra zona".
 

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