Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Hera, i ricavi aumentano grazie alla fusione con AcegasAps

I Ricavi aumentano di 130,5 milioni (+5,7%), frutto della combinazione del positivo contributo derivante dall’integrazione con AcegasAps (+e dei minori ricavi Hera per il calo dei volumi di intermediazione gas e vendita di energia

l Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato mercoledì all’unanimità i risultati economici consolidati al 30 giugno 2013. Ha inoltre deliberato l’aumento del capitale sociale funzionale all’ingresso di Fondo Strategico Italiano (FSI) nel capitale di Hera, come già comunicato al mercato. Ha infine approvato la nomina del consigliere d’amministrazione Stefano Manara, in sostituzione di Daniele Montroni.

Ricavi

I Ricavi aumentano di 130,5 milioni (+5,7%), passando dai 2.298,9 milioni del primo semestre 2012 ai 2.429,4 milioni del primo semestre 2013. Tale incremento risulta dalla combinazione del positivo contributo derivante dall’integrazione con AcegasAps (+267,4 milioni) e dei minori ricavi Hera per il calo dei volumi di intermediazione gas e vendita di energia elettrica (-136,9 milioni).

Margine operativo lordo (MOL)

Il MOL sale a 445,3 milioni (+24,5% rispetto ai 357,6 milioni del 30/06/2012). Alla variazione assoluta di 87,7 milioni hanno contribuito sia l’ingresso di AcegasAps (per 71,0 milioni), che i risultati in crescita di tutte le principali aree di attività Hera, con particolare riferimento a gas, idrico e ambiente, che hanno impattato positivamente sulla performance per 16,7 milioni (+4,7%).

Risultato operativo e utile ante-imposte

L’utile operativo cresce a 246,6 milioni (+19,7%). I costi della gestione finanziaria salgono da 61,8 a 70,9 milioni (+14,7%), prevalentemente per il consolidamento di AcegasAps. Si registrano inoltre ricavi non operativi pari a 74,8 milioni derivanti dal positivo differenziale tra valore netto delle attività consolidate di AcegasAps e il valore di mercato per l’aggregazione della stessa nel Gruppo Hera. In considerazione di quanto sopra riportato, l’utile ante-imposte si attesta così a 250,6 milioni (+73,7%).

Utile netto

L’utile netto di periodo sale a 172,9 milioni (+115,3% rispetto agli 80,3 milioni del 30/06/2012), considerando un tax rate, depurato dell’effetto degli altri ricavi non operativi, pari al 44,21%. L’incremento assoluto dell’utile netto, pari a 92,6 milioni, è dovuto alla performance “stand alone” di Hera pari a 1,6 milioni (+2,0%), all’integrazione di AcegasAps per 16,2 milioni e al già citato positivo impatto di 74,8 milioni. Depurando il risultato da tale ultima voce, l’utile netto adjusted ammonterebbe a 98,1 milioni (+22,2% rispetto agli 80,3 milioni del 30/06/2012).

L’utile netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 165,2 milioni (+123,9%).

Investimenti e posizione finanziaria netta

Nei primi 6 mesi del 2013 gli investimenti lordi del Gruppo al netto delle dismissioni, considerando anche l’ingresso di AcegasAps, ammontano a 120,5 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale. Di questi, circa un terzo (40,8 milioni) sono stati destinati al ciclo idrico integrato. La posizione finanziaria netta si attesta 2.745,8 milioni e si confronta con i 2.216,6 milioni del 31/12/2012. L’incremento di 529,2 milioni è dovuto principalmente al consolidamento del debito AcegasAps.

Si conferma inoltre un indebitamento prevalentemente costituito da debiti a medio lungo termine che coprono circa il 79% del totale dell’indebitamento, equilibrando puntualmente la struttura patrimoniale del Gruppo caratterizzata da un elevato livello di immobilizzazioni.

Termini dell’aumento di capitale

Il Consiglio d’Amministrazione di Hera, in occasione dell’esame del futuro ingresso nella compagine azionaria di FSI, in attuazione della delega conferita dall’Assemblea Straordinaria del 15 ottobre 2012, in data odierna ha inoltre deliberato di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo massimo di nominali 80 milioni di euro mediante emissione di un numero massimo di 80.000.000 azioni ordinarie, del valore nominale 1,00 euro ciascuna, con godimento regolare e aventi rispettivamente le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrirsi in opzione agli aventi diritto ai sensi dell’articolo 2441, commi 1, 2 e 3 del c.c. (Aumento di Capitale). Per i termini della negoziazione dei diritti d’opzione si rimanda al comunicato stampa emesso da Hera in data 5 luglio 2013, che si allega di seguito alla presente.

 

Dice il  Presidente Tomaso Tommasi di Vignano: "Al di là dei buoni risultati raggiunti nel semestre è senz’altro assai apprezzabile la fluidità e velocità con cui si sta realizzando il processo aggregativo di AcegasAps, la cui integrazione sta già portando significativi benefici, destinati a riverberarsi anche sui successivi trimestri dell’anno. Complessivamente il semestre ha confermato il buon andamento espresso nel primo trimestre, evidenziando come il Gruppo abbia saputo contrastare il quadro macroeconomico difficile attraverso l’allargamento dei mercati e la ricerca di maggiori efficienze. I risultati positivi hanno quindi sostenuto una politica stabile di dividendo anche quest’anno nonostante la perdurante negatività del quadro generale. Stiamo inoltre lavorando per preparare l’ingresso di FSI nel capitale Hera, concretizzando un’importante operazione di sistema nel mercato dei servizi pubblici locali, attraverso l’aumento di capitale deliberato oggi dal Cda”.

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