Bilancio, anche la Provincia ricorre all'esercizio provvisiorio: "Pochi investimenti"

Presentato giovedì il bilancio di previsione 2014 della Provincia di Forlì-Cesena, da parte dell'assessore provinciale al Bilancio e controllo Maurizio Brunelli. Si conferma la scelta, inusuale per l'Ente, di ricorrere all'esercizio provvisorio

Presentato giovedì il bilancio di previsione 2014 della Provincia di Forlì-Cesena, da parte dell’assessore provinciale al Bilancio e controllo Maurizio Brunelli. Si conferma la scelta, inusuale per l’Ente, di ricorrere all’esercizio provvisorio, che sarà tuttavia limitato al mese di gennaio, quando avverrà il voto del Consiglio dopo l’iter nelle commissioni.

Commenta il quadro di bilancio lo stesso assessore Brunelli: “Il bilancio di previsione 2014 evidenzia una situazione economica complessiva dell’Ente molto critica, al limite della sostenibilità, per garantire una seppur minima funzionalità dei servizi, determinata dai ripetuti tagli ai trasferimenti erariali intervenuti negli ultimi tre anni per ridurre il disavanzo pubblico, ponendo tali tagli a carico soprattutto del sistema delle autonomie ed in particolare delle province. Determina tale situazione anche il perdurare della crisi economica del Paese che ha avuto ripercussioni negative sulle principali entrate tributarie (IPT e imposta RC auto) per la contrazione del mercato delle auto e per l’aumento dell’evasione agli obblighi assicurativi. Una situazione critica che sarà ulteriormente appesantita dalla scadenza del mandato amministrativo nel prossimo mese di giugno, che verrà a coincidere con il probabile riordino delle province. Il dibattito politico sull’abolizione e il riordino delle province, che si trascina oramai da due anni, condizionato da un’ondata populista e demagogica che ha fatto delle province la vittima sacrificale dei costi della politica, ha di fatto delegittimato il ruolo istituzionale delle province, oramai considerate inutili o superate nel ruolo di ente intermedio, trascurando le elementari esigenze di riordino effettivo del sistema complessivo delle autonomie locali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, efficienza ed efficacia. La spesa pubblica italiana nel 2012 è stata di 801 miliardi di euro e le Province su tale spesa hanno inciso solo per 1,2 miliardi, a conferma che le province non sono il centro di spreco per il Paese e che eliminandole non si determineranno significativi risparmi, anzi la riforma proposta dal Ministro Delrio è foriera di aumento della spesa pubblica e di disservizi per i cittadini, come evidenziato dalla Corte dei Conti, dall’Università Bocconi, dal Censis e dallo stesso Servizio bilancio della Camera”.I

ll bilancio di previsione 2014 ammonta complessivamente, al netto delle partite di giro e di altre poste puramente contabili, a 60,2 milioni di €, con una riduzione del 20% rispetto al bilancio di previsione 2013 che ammontava a 75,3 milioni di € e di circa il 50% rispetto al bilancio di previsione 2005 di 118 milioni di € che caratterizzò il primo mandato del Presidente Bulbi.  I tagli delle risorse statali destinate agli enti locali, passati da 500 milioni dell’anno 2012 a 1.200 milioni per gli anni 2013 e 2014, ha comportato nel 2013 un taglio per la Provincia di € 7.399.047, che ha determinato il completo azzeramento dei trasferimenti erariali pari a € 6.795.000 e la trattenuta di introiti derivanti dall’imposta sulle assicurazioni RC auto, che dovrà essere riversata allo Stato per compensare il taglio subito di € 604.046.

La previsione delle spese della politica, riferita alle spese di funzionamento della Giunta e del Consiglio Provinciale, prevista in complessivi € 405.000, è stata significativamente ridotta sia rispetto alla previsione iniziale 2013 pari ad € 951.000 sia rispetto alla previsione assestata 2013 di € 773.000, con una riduzione rispetto a quest’ultima pari a - 48%.  Tale riduzione si è determinata per effetto della diminuzione di 3 assessori avvenuta nel febbraio 2013, al passaggio ad una indennità ridotta di un altro assessore e del Presidente del Consiglio provinciale rientrati dall’aspettativa a tempo pieno, dalla volontaria riduzione da parte dei gruppi consiliari delle spese destinate al loro funzionamento. La previsione 2014 è stata determinata per un semestre tenuto conto della scadenza del mandato amministrativo e dell’ipotizzata riforma delle province.
 
Gli stanziamenti per la manutenzione ordinaria delle strade, per mancanza di risorse, sono stati fortemente ridotti dai € 720.000 del 2013 per ciascuno dei due territori di Forlì e Cesena a € 390.000 sempre per ciascuno dei due territori nel 2014. Con queste risorse si potranno assicurare solo gli interventi più urgenti di messa in sicurezza della viabilità. La previsione di spesa per la manutenzione ordinaria delle scuole e degli altri fabbricati provinciali, pari ad € 250.000, è stata ridotta rispetto alla previsione assestata 2013 di € 37.000 e risulta certamente inadeguata rispetto alle risorse necessarie per gli interventi urgenti necessari per la manutenzione e messa in sicurezza delle scuole. Ulteriori risorse potranno essere reperite solo al realizzarsi di alienazioni patrimoniali e a trasferimenti da altri enti. Inoltre, sul bilancio 2014 sono previsti € 415.000 per il restauro e risanamento del Castello di Rocca delle Caminate, finanziati attraverso un mutuo flessibile con la Cassa Depositi e Prestiti di € 1.415.000 già stipulato nel 2012 e “spalmato” sui bilanci 2012, 2013 e 2014.
 

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Alienazioni e investimenti
E’ previsto un buon livello di investimenti. pur nel rispetto delle compatibilità di bilancio: sono previsti investimenti per14,2 milioni, di cui 11,3 milioni per lavori pubblici, sulla base delle priorità individuate con il piano triennale delle opere pubbliche. La diminuzione della spesa per investimenti rispetto alla previsione di bilancio 2013 è di 6,1 milioni (- 35%) e va sottolineato che le opere previste si realizzeranno se gli impegni posti a carico di altri Enti o della Regione troveranno conferma per far fronte ai cofinanziamenti previsti e se si realizzeranno le entrate previste dalle alienazioni patrimoniali programmate. Sugli investimenti chiosa l’assessore Brunelli: “Quest’ultimo bilancio non è certo il bilancio che la giunta si sarebbe augurata di presentare a conclusione del proprio mandato, tenuto conto del programma elettorale del Presidente Bulbi a sostegno dello sviluppo di questo territorio. Le risorse disponibili, come ho già evidenziato, sono insufficienti per assicurare adeguati interventi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per la messa in sicurezza delle strade e delle scuole; una situazione finanziaria insostenibile, comune a tutte le province, accentuata dalle incertezze derivanti dalla mancata definizione del processo di riordino delle province, che deve essere denunciata all’opinione pubblica e agli altri livelli istituzionali, come richiesto dall’ordine del giorno approvato a larga maggioranza dal Consiglio provinciale del 28 novembre scorso, provvedendo dal 1/1/2014, come stabilito dallo stesso Consiglio, alla remissione alla Regione e ad altri livelli istituzionali delle competenze riferite alle strade ex ANAS ed alla manutenzione e messa in sicurezza delle scuole”.
 
 

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