Bar e ristoranti, "Un'impresa su quattro fatica a trovare i lavoratori richiesti"

Lo evidenzia l'indagine di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ha riguardato anche imprese del territorio provinciale e cesenate

Fipe Confcommercio lancia un campanello d'allarme per i pubblici esercizi legati al settore turistico che vedono una crescita della mole di lavoro molto importante nei mesi estivi, in particolare ad agosto, ma incontrano delle difficoltà a reperire manodopera.

Lo evidenzia l'indagine di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ha riguardato anche imprese del territorio provinciale e cesenate, e ha fotografato la situazione delle attività maggiormente coinvolte: ristoranti, bar, stabilimenti balneari e discoteche, per dare un quadro dello scenario occupazionale.

"Nel solo agosto di quest'anno - osserva Fipe Confcommercio - i lavoratori dipendenti occupati sono oltre 925.000 (12.000 in meno rispetto al precedente mese di luglio). Se si considerano anche i lavoratori indipendenti, 416.000, il numero arriva a circa 1.341.000. Dei lavoratori dipendenti la stragrande maggioranza lavora nei ristoranti: 575.544 persone, poco più del 62% del totale. A seguire, 302.847 lavorano nei bar, 41.710 negli stabilimenti balneari e 5.361 nelle discoteche. Per quanto riguarda la nazionalità si segnala un 25,2% di stranieri".

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"Tra le professioni più richieste anche nel nostro territorio - rimarcano i  presidenti Fipe bar cesenate Angelo Malossi  e Fipe ristoranti cesenate Vincenzo Lucchi - troviamo il cameriere di sala e il banconiere di bar. A seguire cameriere di bar, aiuto cuoco, barista, banconiere di gelateria, cuoco di ristorante, cuoco pizzaiolo, banconiere di tavola calda e cuoco di albergo. Tra il livello medio dell'occupazione nei quattro mesi estivi, da giugno a settembre, e il livello medio dell'occupazione durante tutto l'anno c'è uno scarto di oltre 105.000 unità, pari al 13%. Si tratta  di numeri importanti che confermano come i nostri settori di riferimento rappresentino un vero e proprio traino per l'occupazione in Italia, anche nei mesi estivi. Tuttavia, ci sono ancora margini di miglioramento, se consideriamo che per un imprenditore su quattro resta difficile reperire le figure professionali richieste".

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