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Bagno di Romagna, Confesercenti: "Piscina termale necessaria per il salto di qualità"

"Chiedo all’ amministrazione comunale di riconsiderare questo aspetto. È un’occasione unica, forse irripetibile"

Il presidente Confesercenti dell’alta Valle del Savio, Pasquale Ambrogetti interviene a commento delle comunicazioni del Sindaco del Comune di Bagno di Romagna relative al Centro sportivo comunale e all’area Ex Vivaio. "Voglio esprimere alcune considerazioni in quanto il progetto è di straordinaria importanza per il nostro territorio. Sono perfettamente d’accordo con quanto emerso dai risultati del questionario al quale hanno partecipato i cittadini. Ottima la realizzazione del parcheggio, infrastruttura divenuta necessaria e improrogabile per il nostro Paese turistico ed opera sollecitata in più occasioni da Confesercenti”. 

“Condivisibili - prosegue Ambrogetti - le proposte di trasformazione del centro sportivo e zone limitrofe in un’area moderna che risponda alle esigenze dei cittadini per fare molteplici sport. Benissimo la piscina natatoria, il noleggio bici e ricarica e-bike, i servizi a supporto come lavaggio biciclette, servizi igienici e docce e servizi per famiglie e turisti. Benissimo tutti gli altri servizi innovativi. Molto interessante la realizzazione in loco del servizio IAT e info point, quale porta principale di accesso al paese e come catalizzatore di escursioni sia a piedi che in bici per i turisti”.

 “Purtroppo – precisa il presidente Confesercenti - a mio avviso c’è un punto che manca e che non viene considerato nella sua importanza: la realizzazione del parco con piscina termale. Dare vita a questo aspetto permetterebbe il vero salto di qualità che può fare il nostro territorio, caratterizzato da una vocazione turistica valida tutto l’annuo . Come già evidenziato in ogni occasione istituzionale, ritengo che la piscina e/o il parco termale siano prioritari, un vero valore aggiunto. Abbiamo acque calde che sgorgano in abbondanza e addirittura quelle in eccedenza sono immesse in vasche di decantazione prima di farle defluire nel fiume Savio. Tutto questo dono della natura dobbiamo disperderlo e non utilizzarlo, con grande rammarico. Avendo un parco con piscine esterne ed interne, con tutti i moderni servizi, si aumenterebbe la qualità dell’offerta ai numerosi ospiti ed escursionisti che scelgono i nostri luoghi per i loro svaghi. Un aiuto fondamentale ai vari hotel, alberghi, agriturismi, affittacamere, b&b, e qualsiasi forma di ricettività extra termale. Con un bel parco termale soddisferemmo le esigenze dei nostri clienti  e le richieste dell’ospite che sceglie di venire in giornata: potrebbe usufruire di tutte le bellezze che possiamo offrire e tornare a casa soddisfatto della propria scelta in tutte le stagioni dell’anno”. 

“Per questo - conclude Pasquale Ambrogetti - chiedo all’ Amministrazione Comunale di riconsiderare questo aspetto. È un’occasione unica, forse irripetibile. Dobbiamo “volare alti” e fare scelte lungimiranti per il benessere della nostra comunità”. 

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