Autotrasporto, lavoro "non usurante"? Cna: "Ingiusto genera diseguaglianze"

Cna, insieme ad altre organizzazioni economiche ed ai rappresentanti dei lavoratori, ha scritto una lettera direttamente al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, "per rivendicare il diritto degli autisti di mezzi pesanti"

Si discute molto, in questo periodo, di categorie di soggetti che, tramite l’Ape, potrebbero anticipare l’accesso alla pensione, se solo la loro attività fosse riconosciuta come usurante. Cna, insieme ad altre organizzazioni economiche ed ai rappresentanti dei lavoratori, ha scritto una lettera direttamente al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, "per rivendicare il diritto degli autisti di mezzi pesanti, a rientrare tra le categorie che, in ragione del carattere usurante del lavoro, potrebbero beneficiare del pensionamento anticipato".

"Attualmente stiamo assistendo - sostiene Daniele Battistini, presidente di Cna Fita Forlì-Cesena - ad una paradossale interpretazione in base alla quale i conducenti di veicoli adibiti al trasporto merci, non sono considerati operatori che svolgono un lavoro usurante, mentre lo sono alcune tipologie di autisti del trasporto persone. Ma cosa significa? Cos’ha di diverso un autista di pullman da uno di Tir?. Infatti, il Decreto legislativo del 21 aprile 2011, numero 67 – il cosiddetto “collegato lavoro” – prevede che “possono esercitare, a domanda, il diritto per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato […] i lavoratori dipendenti conducenti di veicoli di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, abilitati al servizio pubblico di trasporto collettivo di persone".

Non si tratta certamente di una battaglia di una categoria contro l’altra ma semplicemente di sostenere un diritto. "Escludere tra i lavoratori usuranti - conclude Battistini - chi conduce veicoli adibiti al trasporto merci, compresi gli artigiani autonomi, non solo genera diseguaglianze di carattere sociale ma rischia anche di rappresentare un pericolo per la sicurezza stradale, tenuto conto dell’impegno richiesto a tali soggetti, che implica orari diurni e notturni, specifiche abilità ed attenzione continuativa".  

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