Autotrasporto e lavoro in sicurezza, la Cna ha fatto il punto con l'Asaps

Dopo l'introduzione dei reati dell’omicidio stradale e delle lesioni personali stradali gravi e gravissime, CNA Forlì-Cesena e CNA Fita hanno organizzato il convegno “Lavorare in Sicurezza”

Dopo quasi un biennio dall’approvazione della legge 41/16, che ha introdotto  i reati dell’omicidio stradale e delle lesioni personali stradali gravi e gravissime, CNA Forlì-Cesena e CNA Fita hanno organizzato il convegno “Lavorare in Sicurezza”, tenutosi sabato mattina presso il Centro Congressi di Cesena Fiera.

Tematiche, di grande attualità e forte interesse, soprattutto per chi sulla strada ci “vive e lavora” come l’autotrasportatore; gli approfondimenti hanno preso in esame sia gli aspetti normativi, sia quelli legati alle buone prassi per ridurre i rischi, con particolare attenzione alla prevenzione, alla responsabilità, alla sicurezza ed al controllo.
 
Dopo i saluti del sindaco di Cesena Paolo Lucchi e del direttore commerciale Maurizio Benelli di Assicoop Romagna Futura, agente generale UnipolSai per la Romagna, che ha sottolineato l’impegno del Gruppo Unipol sul tema dello sviluppo sostenibile, e gli interventi di Carlo Pilotti di CRU Emilia Romagna e Fausto Sacchelli di Fondazione Unipolis – Progetto Sicurstrada, per ricordare l’importanza della promozione nelle scuole della cultura della sicurezza, i lavori sono stati introdotti da Daniele Battistini e Lorenzo Corallini, rispettivamente presidente e responsabile di CNA FITA Forlì-Cesena.
 
Ugo Terracciano, presidente della Fondazione ASAPS e docente di tecniche investigative all’Università di Bologna, si è soffermato sul quadro normativo introdotto dalla nuova legge 41/16, soprattutto per quanto concerne gli aspetti che riguardano l’autotrasporto. Si sono approfonditi temi legati all’omicidio stradale, alle lesioni gravi ed alle aggravanti determinate da comportamenti cosiddetti di “pirateria” (uso di alcool, droghe, fuga in caso di sinistro …).
 
È intervenuto, poi, Franco Medri, consigliere ASAPS, che è entrato nel merito della normativa di settore, con riferimento anche al corretto utilizzo del cronotachigrafo e delle responsabilità ad esso collegate, sia per i titolari d’impresa, che per i dipendenti. Questa tematica è stata molto apprezzata dagli autotrasportatori che hanno attivamente partecipato con interventi e ponendo domande di chiarimenti.
 
Nelle sue conclusioni Patrizio Ricci, presidente nazionale di CNA Fita, ha osservato come l’autotrasportatore, che per definizione, è un “viaggiatore continuo”, in rapporto ai chilometri percorsi e al tempo trascorso sulla strada, non è da indicare come principale responsabile degli incidenti stradali, anzi al contrario. Ricci ha poi condiviso che, per il settore, esistono certamente troppe regole, tuttavia vanno rispettate e non violate. Spostando l’interesse dalle regole ai problemi generali della categoria, Ricci ha sostenuto la necessità che tutti operino affinchè si superi la prassi del lavoro sottocosto, in quanto la concorrenza non si batte sul piano del prezzo “stracciato”.

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