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Autotrasporto, Confartigianato lancia l'sos: "Pedaggi autostradali da 10mila euro l'anno"

Confartigianato Trasporti Cesena, che conta circa 250 imprese associate, protesta per i diversi e continui aumenti che vengono ogni anno introdotti sui prezzi delle materie prime e costi d’esercizio

"Basta con gli aumenti su materie prime, pedaggi e costi di esercizio". Confartigianato Trasporti Cesena, che conta circa 250 imprese associate, protesta per i diversi e continui aumenti che vengono ogni anno introdotti sui prezzi delle materie prime e costi d’esercizio. "Il prezzo del gasolio - viene osservato - è passato infatti in pochi mesi da 1,2 euro al litro a 1,4 con un incremento di circa il 15%; il costo dell’energia è cresciuto del 5%, le assicurazioni sono salite dell’11,6%, portando il costo medio a circa 566 euro per camion. E le autostrade registrano rincari in media del 2,74% con il massimo del 52%".

Il rialzo dei pedaggi prevede un balzo del 52% per i 31 chilometri della Aosta Ovest -Morgex, +13,91% per la Milano Serravalle - Milano Tangenziali, +12,89% per la Strada dei Parchi, +6% per il tratto Napoli - Salerno dell'A3. Ed ancora sull’autostrada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%). Tra gli aumenti più significativi anche il + 6% per il tratto Napoli - Salerno della A3, il +13,91% per Milano Serravalle - Milano Tangenziali ed il +8,34% della Milano – Torino. Per la principale rete autostradale italiana, Autostrade per l'Italia, l'aumento è dell'1,51%; per le controllate del gruppo Sias (Gavio) è in media del 3,02%.

"Per Confartigianato Trasporti Cesena - afferma il presidente Valerio Cangini - si tratta di aumenti inaccettabili che pesano enormemente sulle imprese ed i cittadini. In particolare le imprese di autotrasporto spendono circa 10mila euro pedaggi annui a veicolo: un salasso che si aggiunge ai costi dell’energia, delle assicurazione, dei carburanti e del rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti del settore, che seppur in diverse tranche inciderà per 108 euro mensili a dipendente oltre all’una tantum di 300euro”.

“Sono aumenti - secondo il direttivo di Confartigianato Trasporti cesenate - che, se non rientreranno, dovranno essere caricati sui costi di esercizio e quindi sulle tariffe di trasporto che aumenteranno i costi di spesa e servizi a carico dei cittadini. Scenario inopportuno, dopo anni di crisi in cui si tenta di rilanciare l’economia, ed anche l’autotrasporto merci ha fatto la sua parte,  ma con questi aumenti si rischia di ottenere il risultato opposto".

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