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Autotrasporto, Cna-Fita: "Urgente lo sblocco delle deduzioni forfettarie"

“Siamo stanchi, delusi e arrabbiati - afferma Battistini -. Il Ministro ed i suoi tecnici devono trovare una soluzione accettabile. Diversamente sarà certa la proclamazione del fermo nazionale”.

"E' urgente lo sblocco delle deduzioni forfettarie". E' quanto afferma Daniele Battistini, autotrasportatore cesenate, presidente di CNA-Fita Forlì-Cesena, che aggiunge: "Alla vigilia delle dichiarazioni dei redditi migliaia di imprese artigiane dell’autotrasporto sono ancora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale firmato già più di 2 mesi fa dai competenti ministri, che permette la fruibilità delle agevolazioni relative alle cosiddette “deduzioni forfettarie”".

"Si tratta di deduzioni e crediti d’imposta essenzialmente legati al recupero forfettario delle spese sostenute dagli autotrasportatori per le trasferte e che, in questa drammatica congiuntura economica, sono la sola voce che consente a migliaia di piccole imprese di sostenere i propri bilanci - aggiunge -. Cna-Fita su questo specifico punto è stata, da sempre, chiara".

“Siamo stanchi di assistere ad esempi di incapacità di programmare e gestire i bisogni e le necessità minime di un settore di rilevante importanza strategica come l’autotrasporto - sottolinea Battistini -. In un recente incontro tenutosi il 23 giugno scorso a Roma, ci erano state date rassicurazioni che la situazione delle deduzioni forfetarie si sarebbe sbloccata in tempo utile per le dichiarazioni dei redditi. L’autotrasporto italiano è ridotto al lumicino e questo continuo disattendere gli accordi presi e gli impegni assunti non fa che peggiorare le cose! Non è possibile cambiare le regole del gioco a partita finita… stiamo parlando di lavoro già fatto, di costi già sostenuti dalle imprese nell’anno 2014 che adesso potrebbero non esser riconosciuti o riconosciuti in minima parte”. “Siamo stanchi, delusi e arrabbiati - conclude Battistini -. Il Ministro ed i suoi tecnici devono trovare una soluzione accettabile. Diversamente sarà certa la proclamazione del fermo nazionale”.

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