Economia

"Salassata in denuncia dei redditi", autotrasportatori sul piede di guerra

"Purtroppo la nostra richiesta, accordata con i protocolli dei mesi scorsi - dice il presidente Confartigianato Trasporti cesenate Valerio Cangini - di mantenere invariati gli importi delle deduzioni delle spese non documentate non è stata recepita dal Governo e dal Ministro dei Trasporti Delrio".

Autotrasportatori cesenati sul piede di guerra dopo che l'Agenzia dell'Entrate ha comunicato che sono stati ridotti di circa il 70% gli importi per la deduzione di spese non documentate rispetto allo scorso anno spettanti agli artigiani. "Purtroppo la nostra richiesta, accordata con i protocolli dei mesi scorsi - dice il presidente Confartigianato Trasporti cesenate Valerio Cangini - di mantenere invariati gli importi delle deduzioni delle spese non documentate non è stata recepita dal Governo e dal Ministro dei Trasporti Delrio".

"Si tratta di un taglio penalizzante per le nostre imprese che se non modificato  contribuità ad affossare l’intero autotrasporto, già vittima di una serie crisi strutturale - chiosa Cangini -. Un autotrasportatore che opera in campo nazionale con un veicolo vedrà un aumento della tassazione di 6.000 euro di imposte da versare in più sul saldo dei redditi 2014 ed altri 6.000 euro in acconto sul 2015. Un aggravio quindi di 12mila euro. Per questo Confartigianato Trasporti chiede di ripristinare le deduzioni preesistenti anche con una integrazione degli stanziamenti".

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