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Ausl Romagna, continua il confronto sull'atto aziendale: "Non deveono esserci ritardi"

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di tenere insieme, in modo equilibrato, il confronto sugli aspetti che ancora hanno bisogno di approfondimento e di piena condivisione, con la necessità di procedere comunque in tempi solleciti

Venerdì si è riunito l’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, per proseguire il confronto sull’atto aziendale della Azienda USL della Romagna. In particolare, è stato fatto un primo bilancio dei confronti già avviati, o in programma per i prossimi giorni, nell’ambito dei Comitati di distretto, dopo la formale consegna del documento a tutti i sindaci, avvenuta il 18 dicembre scorso.

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di tenere insieme, in modo equilibrato, il confronto sugli aspetti che ancora hanno bisogno di approfondimento e di piena condivisione, con la necessità di procedere comunque in tempi solleciti. Ciò é richiesto tanto più dalla fase attuale, dopo la costituzione della nuova Giunta regionale, che pure manda segnali chiari di profonda attenzione per il processo in atto di unificazione della sanità romagnola. Inoltre, il processo di condivisione dell’atto aziendale è facilitato dalle linee di indirizzo presentate, nei mesi scorsi, dalla Conferenza alla direzione generale, e da una intesa sottoscritta con le organizzazioni sindacali il 18 novembre. Documenti, questi, sostanzialmente in linea con l’atto aziendale oggetto di confronto.

L’esigenza di procedere con tempestività deriva, altresì, dalla necessità di avviare il nuovo processo di programmazione dell’Ausl della Romagna. Per quanto riguarda il rinnovo degli incarichi ai direttori generali delle Ausl della Regione, è stato osservato che tale scelta è del tutto naturale, considerata la natura fiduciaria che deve necessariamente caratterizzare il rapporto tra direttore generale di Azienda e assessorato regionale.

 “Questi elementi di contesto – commenta Paolo Lucchi, presidente della Conferenza - non toccano minimamente l’iter di approvazione dell’atto aziendale, che non deve subire ritardi, in una logica di continuità dei fondamentali servizi sanitari per i cittadini, ed anzi costituire occasione per una forte coesione delle comunità locali della Romagna rappresentate nella Conferenza, rinnovando un saldo rapporto con la nuova giunta regionale”.

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