Credito Cooperativo Romagnolo, si riunisce l'assemblea dei soci: raccolta a 1,2 miliardi di euro

Il presidente Valter Baraghini e il direttore generale Giancarlo Petrini presenteranno la relazione sull’esercizio 2017

Si svolgerà domenica mattina, alle 9, nell’Aula Magna della Facoltà di Psicologia (Piazzale Marx, antistante la stazione ferroviaria), l’assemblea di Bilancio del Credito Cooperativo Romagnolo che conta quasi 8.000 soci e oltre 33.000 clienti. Il presidente Valter Baraghini e il direttore generale Giancarlo Petrini presenteranno la relazione sull’esercizio 2017 che, come ha affermato Baraghini, "ha rappresentato per la banca l’anno dell’avvio di importanti progetti su base annua e anche pluriennali, dopo un 2016 nel corso del quale si è completato il processo di fusione". "L’anno da poco concluso è stato caratterizzato da uno scenario economico locale ancora incerto, una situazione resa ancora più complessa dalle criticità manifestate da alcuni Istituti di credito locali, tanto da poter affermare – prosegue il presidente – che il Credito Cooperativo Romagnolo è ormai l’unica “banca locale”, l’unica banca che opera sul territorio della Provincia di Forlì-Cesena ad avere la propria sede sullo stesso territorio".

Il direttore generale Petrini illustrerà ai Soci i risultati dell’esercizio: "la raccolta complessiva raggiunge 1,2 miliardi di euro in incremento dell’1,5%, grazie anche all’azione di consulenza e di ricomposizione dei risparmi della clientela che hanno privilegiato le soluzioni del Risparmio gestito, il quale cresce su base annua del 18,2%. Il perdurare dell’incertezza economica non ha di certo favorito la ripresa degli investimenti e dei consumi; elementi che unitamente ad una accurata selezione del credito, ha portato gli impieghi a 605,5 milioni di euro in contrazione del 4,8%. Un dato che peraltro va letto tenuto conto di come la banca, nel corso del 2017, abbia assunto una forte connotazione “retail” orientando gli impieghi delle imprese (solitamente di importi significativi) a Iccrea Banca Impresa, anticipando per certi versi l’avvio del gruppo bancario".

Sotto il profilo economico, il direttore Petrini evidenzia "come tutto il sistema bancario sia interessato da una decisa contrazione del Margine di interesse per effetto dei tassi prossimi allo zero, un trend che deve essere compensato dall’incremento dei ricavi da servizi; per la banca a fine 2017 il Margine di intermediazione si è attestato a 30,2 milioni di euro in aumento dell’1,2%. Sul versante dei costi è proseguita l’azione di razionalizzazione che ha consentito una riduzione del 5,5%. Il risultato d’esercizio (-1,8 euro) risente ovviamente dello straordinario intervento, effettuato anche in chiave prospettica, sui crediti deteriorati (Npl) con un accordo di cessione per 70 milioni di euro già perfezionato per 35 nel 2017 e per i restanti 35 entro il 30.06.2018. Una poderosa azione di sistemazione del credito, interessata anche da uno specifico progetto guidato dalla futura capogruppo Iccrea che, usufruendo delle opportunità concesse dai nuovi princìpi contabili introdotti il 1 gennaio di quest’anno, consente di stimare al termine del periodo transitorio, il raggiungimento dei livelli di Npl rispetto al totale degli impieghi entro il 10%, così come fissato dalla Bce". 

Il direttore aggiunge una considerazione finale sul dato di sintesi che rappresenta la solidità patrimoniale di una Banca: "il CET1 che per il Credito Cooperativo Romagnolo, a livello consolidato, a fine 2017 si è attestato al 12,83%, in aumento rispetto al 2016 e molto superiore al requisito richiesto dalla Bce (6,27%). Infine un cenno sul 2018 che sulla base dell’impostazione organizzativa e operativa pianificata nel 2017, si profila di buone prospettive, così come confermato anche dai primi dati provvisori del primo trimestre. Un anno, il 2018 che si caratterizzerà anche per un nuovo modello di businnes che trarrà origine da un progetto di revisione dei processi e di innovazione tecnologica, anche a beneficio dell’operatività della clientela, progetto in parte già avviato".

In conclusione il presidente Baraghini rammenta "come nel corso del 2017 si siano avviate le attività propedeutiche per l’adesione al Gruppo Bancario Iccrea che proseguiranno e si intensificheranno per tutto il 2018; anticipa come verso la fine dell’anno sarà convocata l’assemblea straordinaria dei Soci per le modifiche allo Statuto Sociale e l’approvazione del Patto di coesione che formalmente definiranno l’adesione del Credito Cooperativo Romagnolo al Gruppo Bancario Iccrea, il quale prenderà ufficialmente avvio il primo gennaio 2019".

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