Assemblea per l'incorporazione di CRC, il comitato protesta: "Difficoltà per i piccoli azionisti"

Difficoltà per gli azionisti che hanno scelto di non aderire all'Opa e di mantenere la proprietà delle azioni dell'ormai ex Cassa di Risparmio di Cesena

Difficoltà per gli azionisti che hanno scelto di non aderire all'Opa e di mantenere la proprietà delle azioni dell'ormai ex Cassa di Risparmio di Cesena. A protestare è il comitato dei risparmiatori per bocca di Davide Fabbri e Franco Faberi: “La nuova dirigenza della banca ha elaborato un piano anti-partecipazione, in vista dell'ultima assemblea dei soci di Cassa Risparmio Cesena, quella che deve votare l'importante fusione fra le due banche, e cioè l'incorporazione di CRC in Crédit Agricole Cariparma”.
 
E' prevista per martedì 19 giugno l'ultima assemblea dei soci-azionisti di Cassa Risparmio Cesena. Sostiene il comitato: “I nuovi banchieri francesi hanno messo in pratica alcune regole per ostacolare la partecipazione dei 3.300 azionisti all'assemblea di martedì 19 giugno al Carisport, dando scarsa pubblicità all'assemblea e pubblicando i documenti corposi sul progetto di fusione sul sito internet della banca solo il 12 giugno 2018, firmando i documenti con la data del 18 maggio 2018. Inoltre è stato scelto di tenere l'assemblea dei soci al mattino di un giorno lavorativo, quindi davanti ad una platea di pochissimi azionisti, rispetto ai potenziali 3.300”.

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