Assemblea di Confindustria: fiducia a Botta, riforma dello Statuto, poi elezioni

Mansi ha chiarito la volontà di Confindustria nazionale: “Accompagnare quest'associazione ad una fisiologia regolare di vita associativa"

Altrettanto partecipata come quella della “fronda”, organizzata circa un mese fa: erano circa 140 le imprese rappresentate nell'assemblea di Unindustria che si è tenuta venerdì pomeriggio  all'hotel Globus di Forlì. L'assemblea è stata convocata dal presidente reggente Floriano Botta, e quindi dagli organi commissariati e sostenuta da un appello di quattro "big" dell'industria nazionale che hanno insediamenti anche a Forlì, tra cui Emma Marcegaglia e Sonia Bonfiglioli. Da questi viene considerata l'unica assemblea con valore legale, mentre dalla “fronda” che fa capo al presidente espulso Stefano Minghetti si sarebbe tratta di una “scampagnata”.

L'assemblea ha visto la partecipazione di Antonella Mansi, vice-presidente per l'organizzazione di Confindustria nazionali. Mansi ha gettato acqua sul fuoco dichiarando che “la conflittualità nelle associazioni è andata sopra il livello di guardia”, ma che “va riportata nelle sedi deputate all'interno dell'associazione”. Quindi ha chiarito la volontà di Confindustria nazionale: “Accompagnare quest'associazione ad una fisiologia regolare di vita associativa e riportarla nell'alveo delle regole della nostra casa madre”. Nessun obiettivo sulla fusione con l'associazione romagnola: “Confindustria nazionale non ha nessun potere sulle concentrazioni”, spiega. Ed infine chiarisce che non si è mai pensato ad un cambio di commissari: “La governance è già stabilita, era da integrare per via di alcune dimissioni, ma il commissariamento è un fatto temporaneo per sé stesso e anche questo è fisiologico se non c'è una definizione unitaria delle volontà assembleari”. Ed ancora: “La mia porta è sempre aperta, ho incontrato più volte i protagonisti di questa vicenda”.

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L'assemblea presieduta da Floriano Botta ha quindi votato quasi con un plebiscito il documento presentato. I voti favorevoli sono stati 286, 2 i contrari e 14 tra schede bianche, nulle e astenuti (vige un sistema di voto ponderato e quindi i voti non corrispondono alle “teste”). Nel documento quindi si conferma la fiducia a Floriano Botta, si riconosce l'adesione di Unindustria Forlì-Cesena nell'ambito della famiglia più larga di Confindustria nazionale e si chiede di formare una commissione di 5 membri per la revisione dello statuto di Unindustria, da portare al voto in una nuova assemblea degli associati, dove saranno eletti nuovi organi locali. Viene confermata la data del 30 settembre come scadenza per la nomina dei nuovi organi eletti localmente e quindi la fine del commissariamento. Infine si richiede l'integrazione del comitato di reggenza.

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