Ancora due giorni per l'Opa sulle azioni CRC, Federconsumatori: "Offerta poco appetibile"

“Sono numerosissimi i soci CRC che in questi giorni si rivolgono ai nostri sportelli, per avere informazioni sull’OPA proposta da CA Cariparma. Per questo motivo riteniamo necessario ribadire alcuni concetti"

“Sono numerosissimi i soci CRC che in questi giorni si rivolgono ai nostri sportelli, per avere informazioni sull’OPA proposta da CA Cariparma. Per questo motivo riteniamo necessario ribadire alcuni concetti e alcune valutazioni relativamente all’offerta”: è quanto esplicita una nota di Federconsumatori. Credit Agricole, infatti, ha avanzato una proposta di acquisto per rastrellare le azioni dell'ex Cassa di Risparmio di Cesena ancora in mano ai piccoli azionisti. Come è noto il valore di queste azioni è tracollato col risanamento dell'istituto di credito.

Credit Agricole Cariparma spa, istituto di credito che, com’è noto, è recentemente intervenuto nell’acquisizione dei tre istituti bancari Cassa di Risparmio di Cesena spa, Cassa di Risparmio di Rimini spa, Cassa di Risparmio di San Miniato spa, con prossima incorporazione di questi ultimi per fusione, ha promosso un’Offerta pubblica di scambio volontaria interessante, fra le altre, anche le azioni ed i warrant di Cassa di Risparmio di Cesena spa.

Nel dettaglio, l’Offerta indicata prevede innanzi tutto che gli azionisti di Cassa di Risparmio di Cesena spa, entro la data del prossimo 18 maggio, dovranno decidere se cedere tutte le azioni possedute (e non solo una parte di esse) nonchè i relativi warrant al Credit Agricole Cariparma spa, a fronte di un corrispettivo di euro 0,50 per ogni azione, o, diversamente, mantenere la titolarità sia delle azioni che dei warrant prendendo così parte alla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cesena nella capogruppo Credit Agricole ed ottenendo quindi una partecipazione nel capitale sociale di quest’ultima: in tal caso, il rapporto di cambio è fissato in 0,07 azioni di Credit Agricole Cariparma spa per ogni azione di Cassa di Risparmio di Cesena spa detenuta. In sostanza ci vorranno circa 15 azioni di CRC per averne una di CA Cariparma.

Spiega Federconsumatori: “Nel caso si decida di aderire all’Offerta e quindi di cedere le azioni detenute al Credit Agricole Cariparma spa, oltre al corrispettivo sopra indicato previsto, salvo proroga, entro il 25 maggio 2018, potrà essere riconosciuto un ulteriore corrispettivo (variabile tra un minimo di 0,327 ed un massimo di 0,850) a seconda dell’utile netto consolidato generato dal Gruppo Bancario Credit Agricole Italia al 31.12.2020; detto ulteriore importo verrà versato però esclusivamente agli azionisti che manterranno la qualifica di “Cliente Attivo” sino al 31.12.2020 ed è previsto entro la data del 30.6.2021. Coloro che diversamente riterranno di non aderire all’offerta otterranno quindi automaticamente una seppur esigua partecipazione azionaria nell’ambito del Credit Agricole Cariparma spa: dette azioni però non sono e non saranno negoziabili sui mercati regolamentati né sui sistemi multilaterali di negoziazione”.

Si domanda l'associazione dei consumatori: “Che fare? L’offerta è obiettivamente assai poco appetibile. Il consiglio di Federconsumatori è quello di aderire all’Offerta solo ed esclusivamente nel caso in cui non si intenda procedere in alcun modo contro l’istituto (o in via giudiziaria o extragiudiziaria, anche attraverso i ricorsi all’arbitro per le controversie finanziarie recentemente inoltrati) per il recupero delle somme perdute. Alla luce di ciò, invitiamo a valutare molto attentamente i dettagli dell’offerta evidenziando ancora l’assoluta esiguità economica della stessa, che non consente di recuperare, se non in una parte davvero irrisoria, il quantum investito nelle azioni di Cassa di Risparmio di Cesena spa”.

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