Anche le aperture domenicali all'assemblea annuale di Confesercenti: "Serve trovare un punto di mediazione"

Nella cornice del teatro Verdi di Cesena, la presidente nazionale Patrizia De Luise si è confrontata col pubblico intervenuto

Giovedì si è svolta l’assemblea annuale della Confesercenti Cesenate, un’occasione importante di incontro e approfondimento sui temi del commercio e turismo. Nella cornice del teatro Verdi di Cesena, la presidente nazionale Patrizia De Luise si è confrontata col pubblico intervenuto. Tanti gli argomenti affrontati a cominciare dall’attualità rappresentata dalle ultime proposte, in tema di economia, del governo nazionale. De Luise ha sottolineato che "occorre affrontare con decisione il periodo difficile che stanno attraversando commercio e turismo per riuscire a dare sicurezza e fiducia agli italiani e alle loro famiglie. Diventa quindi necessario confrontarsi senza alzare i toni, ma con lo spirito di chi intende trovare soluzioni ai problemi esistenti. Per rilanciare la nostra economia, in cui le tante piccole imprese sono l’ossatura fondamentale, occorre aumentare i consumi interni; e la via maestra per farlo è aumentare gli sgravi alle famiglie e ridurre il costo del lavoro, in modo da aumentare l’occupazione".

Non poteva certo mancare la domanda sulle giornate e domeniche di chiusura delle attività commerciali, tornata di attualità nelle ultime settimane. "Su questo argomento la Confesercenti ha avviato un percorso di concertazione con le forze della grande distribuzione perché in questi anni le abitudini degli italiani, a proposito dei consumi, sono profondamente cambiate e il forte aumento degli acquisti on-line, soprattutto da parte delle nuove generazioni, ne è una chiara testimonianza - ha evidenziato De Luise -. Se è vero che non è più possibile tornare alla situazione esistente prima della liberalizzazione avviata da Monti con il decreto Salva Italia, occorre però trovare un punto di mediazione che permetta, a livello nazionale, un certo numero di giornate di chiusura valido per tutti".

Nel corso della serata si sono affrontati anche i temi legati ai cambiamenti che il mondo del commercio, dei pubblici esercizi e del turismo stanno affrontando e di come questo porta a dei cambiamenti anche sul tessuto delle nostre città, dei piccoli paesi, delle frazioni e dei quartieri con il rischio di desertificazione commerciale di parti delle città. "Tutto questo alimenta il degrado che sbocca poi in un aumento di insicurezza e criminalità - è stato evidenziato -. Proprio per questa ragione occorre aiutare chi, nonostante le difficoltà economiche e la forte riduzione dei margini di guadagno, continua a tenere alzata la saracinesca per offrire un servizio ai propri concittadini". Si è parlato anche di sicurezza, turismo, burocrazia, concorrenza sleale ed è emersa con forza "la necessità che le voci, oggi divise, di chi rappresenta e tutela gli interessi delle piccole imprese, si uniscano per far sentire con maggiore forza i propri bisogni, le giuste richieste e il proprio, fondamentale, punto di vista".
 

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