Nel 2018 continuerà la crescita: la fotografia economica della provincia

"Il 2017 e lo scenario di breve periodo, pur con alcune criticità, fanno rilevare una tendenza positiva per il territorio forlivese e cesenate", precisa Moretti

La Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini ha presentato il “Rapporto sull’Economia 2017 e scenari”, documento di analisi economica realizzato dall’ufficio Studi camerale. "I dati confermano che il sistema produttivo del territorio Romagna sta realizzando performance sempre più diffusamente positive, anche se permangono alcune difficoltà - ha dichiarato Fabrizio Moretti, presidente dell’Ente camerale -. Un risultato dovuto, non solo alla fase di crescita dello scenario generale in cui ci muoviamo, ma anche all’ottimo lavoro di squadra tra tutti gli attori del territorio. In questo contesto, la Camera è, e vuole essere, uno strumento determinante per il sostegno al sistema imprenditoriale e, soprattutto, una vera e propria Agenzia per lo sviluppo del territorio. Abbiamo come primo obiettivo quello di contribuire a governare questa fase complessa avviando un percorso che porti ad un Piano Strategico della Romagna in grado di traguardare i prossimi dieci / vent’anni e capace di dare una risposta alle domande delle nostre comunità trasformando le aspettative, individuali o di gruppo, in visioni comuni e in progetti concreti per vivere meglio il presente e costruire il futuro”.

"Il 2017 e lo scenario di breve periodo, pur con alcune criticità, fanno rilevare una tendenza positiva per il territorio forlivese e cesenate - precisa Moretti -. I principali indicatori settoriali rilevano una crescita diffusa e consolidata della produzione industriale nei principali comparti del settore manifatturiero e nelle imprese maggiormente strutturate e primi segnali positivi dal settore costruzioni. Segnali di lieve ripresa anche dall’artigianato, mentre cala leggermente il numero delle imprese cooperative. La stagione turistica è positiva, con crescita della base imprenditoriale. Le vendite nel commercio al dettaglio sono stazionarie, ma si registrano difficoltà nelle piccole imprese. Il valore della produzione lorda totale (PLV) agricola è in aumento nonostante le criticità rilevate per la frutticoltura estiva, così come è in incremento il settore avicolo. Si registra una elevata intensità dei prestiti per abitante e stabilità dei depositi, ma permane alto il livello delle sofferenze".

Popolazione

In base ai dati demografici (provvisori Istat), al 30 settembre scorso la popolazione residente totale in provincia di Forlì-Cesena è pari a 393.241 persone, in flessione rispetto al 31 dicembre 2016 (-0,2%). La dinamica dei primi nove mesi del 2017 mostra un saldo naturale (differenza nati e morti) negativo per 1.209 unità, mentre il saldo migratorio (differenza tra iscritti e cancellati, comprensivo anche dei movimenti anagrafici), risulta positivo per 380 persone. Al 31 dicembre gli stranieri residenti nel territorio di Forlì-Cesena risultano 41.368, pari al 10,5% della popolazione totale, incidenza inferiore a quella regionale (11,9%), ma superiore a quella nazionale (8,3%).

Occupazione

Nel 2017, il livello del tasso di occupazione provinciale (15-64 anni) è pari al 66,5%, inferiore al dato medio regionale (68,6%) ma superiore a quello nazionale (58,0%). Il tasso di disoccupazione della provincia di Forlì-Cesena (15 anni e oltre) è risultato pari al 7,0%, lievemente superiore a quello regionale (6,5%) e sostanzialmente migliore del dato nazionale (11,2%).

Il Pil

Le previsioni Prometeia del valore aggiunto (in termini reali) prodotto in provincia di Forlì-Cesena nel 2017 stimano una crescita dell’1,5%, con un trend in miglioramento per il 2018 (+1,7%) e in rallentamento nel 2019 (+1,1%). La provincia di Forlì-Cesena si conferma un territorio con imprenditorialità diffusa: il rapporto fra abitanti e imprese attive è pari ad un’impresa ogni 11 abitanti (11 in regione e 12 a livello nazionale). Al 31 dicembre le localizzazioni attive (sedi e unità locali) sono 45.263, in flessione 0,4% (-0,2% in regione e +0,5% in Italia); il totale delle imprese attive (sedi), 37.140 unità, ha fatto rilevare una contrazione dello 0,9%, a fronte del -0,7% regionale e di una stazionarietà a livello nazionale (+0,1%).

Le imprese

Le imprese artigiane attive al 31 dicembre risultano 12.074 (-0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Le imprese cooperative attive sono 525, in flessione del 2,6% rispetto al 2016. Le 97 cooperative sociali, pur confrontandosi con fattori di difficoltà, rappresentano un punto di riferimento per il welfare locale insieme a molte altre organizzazioni non profit. Le start-up innovative con sede in provincia di Forlì-Cesena sono 58 (al 05/02/2018), pari al 6,7% del totale regionale. Il 69,0% di esse è attiva nel settore dei Servizi e il 24,1% nell’industria/artigianato.

Agricoltura

In agricoltura continua il calo generalizzato del numero delle imprese attive (n. 6.665, -2,0% rispetto allo stesso periodo del 2016). L’annata agraria 2017 è stata caratterizzata da un lungo periodo siccitoso, con particolare riferimento ai mesi estivi. La Produzione Lorda Vendibile (PLV) provinciale stimata per il 2017 risulta pari a 473,5 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Le coltivazioni erbacee registrano un aumento della relativa PLV, dovuto sostanzialmente al positivo effetto dei prezzi. Le coltivazioni arboree sono state caratterizzate da una contrazione della PLV, per effetto di una generalizzata diminuzione dei prezzi medi del comparto, con specifiche criticità per le colture di pesche e nettarine. In aumento la PLV del pollo da carne e delle uova.

Manifatturiero

Al 31 dicembre risultano attive 3.627 imprese manifatturiere in provincia di Forlì-Cesena (-1,3% rispetto allo stesso periodo del 2016), che rappresentano il 9,8% delle imprese attive totali. Gli indicatori della congiuntura manifatturiera confermano la tendenza espansiva del settore: parallelamente alla crescita della produzione (+4,1%), nel corso del 2017 si è registrato un aumento del fatturato a valori correnti (+11,6%); la domanda interna ha segnato un incremento pari al 7,8% e quella estera del 5,8%.

Costruzioni

Segnali contrastanti arrivano dai dati del settore delle costruzioni: continua la diminuzione delle imprese attive (5.629 unità, -1,1% rispetto al 2016); lievi indicazioni di recupero dell’occupazione; domanda maggiormente dinamica; andamento del volume d’affari che registra qualche difficoltà in corso d’anno ma che chiude con una variazione media sui 12 mesi sostanzialmente positiva (+0,8%).

Commercio

Le imprese attive del commercio in provincia di Forlì-Cesena al 31 dicembre scorso sono 8.255 e registrano una flessione rispetto al 2016 del -1,7%. Nel commercio al dettaglio si rileva una sostanziale stabilità delle vendite (0,0% variazione media-annua 2017 a Forlì-Cesena, -0,5% in regione), derivante dall’andamento positivo osservato nel 2° semestre che si contrappone a quello negativo del 1° semestre. Il comparto è tuttora in una difficile fase per le piccolissime e piccole imprese.

Esportazioni

Le esportazioni provinciali nell’intero anno 2017 sono state pari a 3.570 milioni di euro e sono cresciute del 7,4% rispetto al 2016, consolidando e migliorando la performance acquisita lo scorso anno. La crescita dell’export risulta superiore al dato regionale (+6,7%) e in linea con quello nazionale (+7,4%). Tutti i comparti merceologici maggiormente rilevanti in termini di incidenza sull’export totale risultano in aumento: “macchinari” (+12,2%), “altre attività manifatturiere” (+5,7%), “prodotti tessili e abbigliamento” (+3,2%), “metalli e prodotti in metallo” (+11,4%), “prodotti agricoli” (+4,4%) e “prodotti alimentari” (+15,0%). Le principali aree di destinazione dell’export sono: l’Unione Europea (UE) per il 59,4% del totale (+6,9%), l’Asia Orientale per il 10,2% (+21,0%) e i Paesi europei non UE per l’8,1% (+6,3%).

Turismo

Riguardo al movimento turistico nella provincia di Forlì-Cesena, i dati (provvisori) per l’anno 2017 rilevano un andamento positivo; rispetto al 2016, si registra un incremento degli arrivi (+3,8%) e delle presenze (+7,5%). Il turismo straniero, circa un quarto delle presenze totali, ha manifestato arrivi in aumento del 2,1% e presenze stabili (+0,1%). In aumento il comparto marittimo (che copre 83,1% delle presenze turistiche), sia negli arrivi (+2,8%) sia nelle presenze (+8,4%); in crescita anche il movimento turistico del comparto termale, nelle città di interesse storico-artistico e nei comuni dell’Appennino forlivese.

Trasporti

Difficoltà si riscontrano per il settore Trasporti (1.359 imprese attive al 31 dicembre scorso), con una diminuzione delle imprese di “Trasporto e magazzinaggio” (-3,4%); in calo anche il “Trasporto di merci su strada” (79,1% delle imprese attive del settore (-2,7%). Tra le criticità rilevate, la competizione con prezzi al ribasso determinata dalla concorrenza di imprese con sede in altri Paesi UE e lo sfavorevole differenziale fiscale.

Banche

Riguardo al sistema bancario e credito, prosegue il ridimensionamento strutturale del settore: -6,4% sportelli bancari presenti sul territorio provinciale (293 unità al 31/12/2016). La densità degli sportelli si conferma, tuttavia, elevata (74 sportelli ogni 100 mila abitanti) e superiore alla media regionale e nazionale. Stabili rispetto al 2016 i depositi (+0,1%). In diminuzione i prestiti al netto delle sofferenze (-5,2%), in particolar modo quelli erogati alle imprese (-8,2%). Rimane elevato il rapporto sofferenze/prestiti: 13,1%, maggiore del dato regionale (11,9%) e nazionale (9,7%).

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