Ambulanti, il cesenate Andreoli vicepresidente nazionale Fiva

Il cesenate Alverio Andreoli, 57 anni, è stato eletto vicepresidente nazionale di Fiva Confcommercio commercianti ambulanti Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna

Il cesenate Alverio Andreoli, 57 anni, è stato eletto vicepresidente nazionale di Fiva Confcommercio commercianti ambulanti Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna. Andreoli, che è anche presidente regionale e cesenate della Fiva, da oltre vent'anni ricopre  importanti incarichi associativi e guida il consorzio degli imprenditori ambulanti “Le città. I mercati”. Presidente della Fiva è Giacomo Errico (quinto mandato).

"La sfida della nostra organizzazione in tutti gli ambiti - dice Andreoli - è  quella di spingere a riconoscere il ruolo fondamentale dell’ambulantato nella economia e società italiane: in una fase di grave crisi dei consumi la tenuta del commercio su aree pubbliche, può contribuire in modo determinante alla ripresa economica del Paese”.

Presentati gli studi statistici: l’identikit del comparto nel quadriennio 2008-2012 e l’indagine sui consumatori. La rete di Confcommercio – da sempre è consapevole che le piazze sono storicamente il cuore dell’Italia. Storicamente sono il luogo in cui si sono sviluppati i commerci, ed oggi hanno bisogno non di demagogiche scorciatoie buone solo a raccogliere applausi a buon mercato quanto superficiali, ma di buon governo, perché il commercio, in tutte le sue forme ed espressioni, continui a interpretare il proprio ruolo fondamentale economico-sociale.

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"Quando si spegne un’insegna o chiude un’attività di mercato, è un pezzo di città e di storia che muore - continua Andreoli -. In questa senso va interpretata la nostra ferma e dura ostilità alla direttiva del ministro Ornaghi che vuole espellere dai centri storici, loro sede deputata e ideale, i mercati ambulanti. Un'idea balzana e antistorica, contro le città e le comunità, prima ancora che contro i mercati".

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