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Alimentaristi cesenati, ricavi in calo: "La ripartenza non c'é stata"

Tra le imprese che hanno visto ridursi i ricavi, oltre la metà è stata costretta a rivedere i propri piani di investimento o ad intervenire sugli organici, contribuendo al rallentamento della dinamica occupazionale

Gli alimentaristi cesenati tengono, nonostante la riduzione dei consumi sia una situazione ormai divenuta strutturale. E' stato presentato l'osservatorio congiunturale sulle imprese del commercio al dettaglio dell'alimentazione realizzato da Format Research per Fida, la federazione dettaglianti dell'alimentazioen per Confcommercio indagine, che ha coinvolto anche imprese del nostro territorio. Peggiorano i giudizi dei dettaglianti alimentari con riferimento al livello dei ricavi a causa dei consumi spinti fortemente verso il basso. Tra le imprese che hanno visto ridursi i ricavi, oltre la metà è stata costretta a rivedere i propri piani di investimento o ad intervenire sugli organici, contribuendo al rallentamento della dinamica occupazionale. In questo contesto non aiuta l'abolizione dei voucher ed emerge chiaramente un malcontento dovuto, da una parte, all'eliminazione dello strumento, dall'altra alla tipologia di contromisura adottata, i cosiddetti «nuovi voucher». La pressione fiscale è giudicata in aumento dall'85,9% degli operatori e torna difficile il rapporto con le banche, dove diminuiscono le imprese che ricevono risposta positiva alla richiesta di credito.

“L'auspicata ripartenza dei consumi - spiega il presidente Fida Confcommercio cesenate Marino Pieri – ancora non c’è stato. Servono più interventi incentivanti a tutti i livelli per favorire il rilancio dei consumi. Alle amministrazioni locali chiediamo interventi sul versante tributario e burocratico e progetti per rendere più accessibili e fruibili i perno della rete distributiva". "L’utilizzo delle nuove tecnologie - rimarca il presidente Fida cesenate - nei nostri ambienti di lavoro, l’attenzione al cliente e alla qualità del prodotto, il nostro essere innovativi pur mantenendo la tradizione: questi sono gli elementi che costituiscono la nostra forza ed è questa la direzione che dobbiamo perseguire. La nostra forza è essere riasti un presidio sociale come negozio di quartiere, al serivzio di tutte le categorie di cittadini, inclusi i più bisognosi".

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