Agriturismi con ristoranti, Confesercenti: "La concorrenza sleale non è più tollerabile"

"Le regole vanno fatte rispettare altrimenti si falsa il mercato e la competizione fra imprese non è alla pari", viene evidenziato

Giovedì, alle 11,15, al Bar Mapaleo in Via Togliatti 15 a Savignano sul Rubicone, la Confesercenti Cesenate, presenterà un’indagine sul settore dei pubblici esercizi (bar e ristoranti) e la concorrenza che questi subiscono per la proliferazione di circoli e agriturismi. All’introduzione del presidente della Confesercenti del Rubicone, Daniele Farina, farà seguito la presentazione della ricerca da parte del responsabile della zona, Davide Ricci. Intervengono Filippo Giovannini, sindaco di Savignano sul Rubicone e presidente dell’Unione dei Comuni Rubicone-Mare e Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena e presidente dell’Unione dei Comuni Cesena-Valle del Savio. Le conclusioni saranno del direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi.

"Precisiamo subito due aspetti – affermano Davide Ricci e Daniele Farina responsabile e presidente della Confesercenti del Rubicone - il primo è che i pubblici esercizi sostengono elevati costi di gestione perché pagano le tasse imposte dalla Legge e i costi del lavoro per il personale previsti dai Contratti Collettivi Nazionali. Circoli e agriturismi seguono una normativa differente, meno onerosa e soggetta a meno controlli. Secondo aspetto: quando un “circolo” è veramente tale perché svolge una funzione sociale nel territorio non abbiamo niente in contrario affinché questo svolga la sua funzione. Stessa cosa per un agriturismo che effettivamente somministra ciò che produce".

"Quello che riteniamo non sopportabile - proseguono Ricci e Farina - è quando dietro il “circolo” si nasconde un bar e dietro l’agriturismo si nasconde un ristorante che non vogliono stare alle regole. I margini economici delle imprese sono estremamente ridotti pertanto qualsiasi elemento di concorrenza, che in certi casi a noi appare sleale, non è più tollerabile. Le regole vanno fatte rispettare altrimenti si falsa il mercato e la competizione fra imprese non è alla pari”. "Quello che ci preme evidenziare - sostiene Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate - è che ci sono senza dubbio “veri” circoli e “veri” agriturismi. Queste esperienze, positive e meritevoli, sono messe in cattiva luce dalla diffusione di un fenomeno che a nostro avviso è andato fuori controllo. Sono diventati tantissimi: nel cesenate abbiamo 79 agriturismi e oltre 130 circoli".

"Il nostro – conclude Gozi - vuole essere un invito affinché il fenomeno della concorrenza sleale possa essere adeguatamente contrastato. Tale pratica, da chiunque posta in essere, rappresenta una vera e propria piaga da combattere, in grado di danneggiare il tessuto produttivo sano che, quotidianamente, si sforza di ottemperare ai numerosi adempimenti che la Legge prevede".

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