Agricoltura, rinnovo dei contratti nelle aziende private: fumata nera

I sindacati annunciano la proclamazione dello stato di agitazione, che si svilupperà nelle prossime settimane insieme alla mobilitazione dei lavoratori del settore

Giovedì le organizzazioni sindacali del settore agricolo Flai, Fai e Uila di Cesena, Forlì e Rimini da una parte e le organizzazioni professionali Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori dall’altra, si sono incontrate per trovare un punto di intesa per rinnovare il Contratto integrativo interprovinciale dei lavoratori delle aziende agricole private che interessa oltre 5000 addetti. Spiega una nota dei sindacati a firma di Arturo Zani (segretario Flai Cgil Cesena), Serena Balzani (segretaria  Flai Cgil Forlì), Mauro Rossi (segretario Flai Cgil  Rimini), Francesco Marinelli (segretario Fai Cisl Romagna), Alessandro Scarponi (segretario Uila Uil Cesena), Alessandro Bandini (segretario Uila Uil Forlì) e Alessandro Mazza (segretario Uila Uil Rimini): "Nonostante le ampie disponibilità dimostrate a recepire le esigenze delle organizzazioni professionali nel modificare diritti e tutele già consolidate nei contratti precedenti, hanno dovuto registrare una indisponibilità a chiudere la vertenza contrattuale". I sindacati evidenziano come "i lavoratori e le lavoratrici hanno diritto al contratto, come l’agricoltura ha bisogno di braccia per lavorare. I lavoratori delle aziende agricole private, di allevamenti avicoli e suinicoli, incubatoi, vivai, serre, fungaie, macelli privati, magazzini ortofrutticoli privati, hanno diritto ad un contratto dignitoso". I sindacati annunciano la proclamazione dello stato di agitazione, che si svilupperà nelle prossime settimane insieme alla mobilitazione dei lavoratori del settore.


 

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