Agricoltura, la Cisl: "Noi ai voucher, sì alla lotta al caporalato"

“I voucher  nel comparto agricolo sono assolutamente inutili" afferma Francesco Marinelli segretario generale Fai Cisl Romagna, sindacato Cisl dell’agroalimentare

“I voucher  nel comparto agricolo sono assolutamente inutili - afferma Francesco Marinelli segretario generale Fai Cisl Romagna, sindacato Cisl dell’agroalimentare che associa sul territorio romagnolo oltre 5.200 iscritti - perché in questo settore sono già presenti gli strumenti contrattuali per garantire la flessibilità massima necessaria alle aziende, ma con le dovute garanzie retributive e contributive per i lavoratori.”  “Per queste ragioni – prosegue il segretario - i sindacati dei lavoratori dell’agroalimentare Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil hanno indetto una mobilitazione nazionale di tutta la categoria per il 24, 25 e 26 luglio e un presidio davanti alla Camera dei Deputati a Roma durante la discussione in aula del cosiddetto decreto dignità.”  


CAPORALATO

“Inoltre siamo fortemente preoccupati – continua Marinelli – dalle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza parlamentare circa la volontà di modificare la legge per il contrasto al caporalato, indebolendola notevolmente. Quella legge, la 199 del 2016, è stata  una grande conquista di civiltà per il nostro Paese, fortemente voluta dal sindacato e la difenderemo da qualsiasi tentativo di indebolimento.” Oggi il provvedimento sta funzionando efficacemente sul versante della repressione del fenomeno. Ciò che invece va rafforzato è l’aspetto della prevenzione, attivando velocemente le cabina di regia presso le sedi Inps territoriali e facendo decollare definitivamente il sistema della rete  del lavoro agricolo di qualità. “La Cisl ritiene la lotta contro l’odioso fenomeno del caporalato una priorità assoluta per il sindacato del terzo millennio - aggiunge il segretario della Fai Cisl Romagna – , infatti la Fai Cisl ha istituito un numero verde, 800.199.100 , a disposizione dei lavoratori e dei cittadini per segnalare e denunciare casi di abuso e sfruttamento nel settore agricolo.” Queste sono le priorità illustrate da Francesco Marinelli, segretario generale Fai Cisl Romagna, nel corso di una riunione dei sindacalisti cislini del settore che si è svolta a Rocca delle Caminate nei giorni scorsi, alla presenza della segretaria regionale Fai Emilia Romagna Vlad Roxana e del segretario generale della Cisl Romagna Filippo Pieri.


IMPRESE ROMAGNOLE

“I numerosi recenti rinnovi contrattuali delle imprese agroalimentari romagnole, quali Fruttagel di Alfonsine, Orogel di Cesena, Gruppo Conserve Italia per gli stabilimenti di Barbiano e di Massa Lombarda, il contratto interaziendale avicunicolo imprese di Forlì -Cesena (Amadori, Del Campo e Martini Alimentare) nonché il contratto nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, – conclude Marinelli – sono la testimonianza che l’equilibrio tra profitto aziendale e dignità dei lavoratori è possibile:  le imprese possono lavorare con profitto riconoscendo retribuzioni dignitose ai lavoratori, un sistema di welfare adeguato ai tempi e la dovuta copertura per i periodi di non lavoro. Si può e si deve fare impresa in modo etico anche nel settore dell’agroalimentare.”

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