Agricoltura, il "bio" spopola sempre di più: aumentano produttori e superfici dedicate

Il settore agricoltura del territorio Romagna genera il 2,4% del valore aggiunto totale, si compone di circa 9.300 imprese attive (il 13,1% del totale) e impiega 16 mila addetti

Elementi di valutazione positiva emergono dai dati della regione Emilia-Romagna sui produttori biologici in agricoltura. Le elaborazioni dell’Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini riportano un aumento tendenziale dei produttori, una crescita delle superfici dedicate e un incremento dell’incidenza sul comparto agricolo. Complessivamente positive le performance anche per le singole province (Forlì-Cesena e Rimini); in particolare, la provincia di Forlì-Cesena è seconda in regione per incidenza dei produttori biologici.

I dati

Il settore agricoltura del territorio Romagna genera il 2,4% del valore aggiunto totale, si compone di circa 9.300 imprese attive (il 13,1% del totale) e impiega 16 mila addetti. Sebbene le difficoltà strutturali e congiunturali riscontrate in molti comparti, tra le specializzazioni produttive trasversali merita particolare attenzione quella delle produzioni biologiche sia per la rilevanza sia per i risultati. Al 31 dicembre nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) operano 832 produttori biologici, pari al 20,9% del totale regionale e all’8,9% del totale delle imprese agricole attive, dato quest’ultimo superiore all’incidenza media regionale pari al 6,8%. Tra i produttori sopra menzionati si contano 5 acquacoltori e 305 allevatori (di cui 17 apicoltori).

Con riferimento all’anno precedente (2015), i produttori biologici del territorio Romagna sono aumentati dell’11,7% (Emilia-Romagna +24,0%). La SAU (superficie agricola utilizzata) dedicata alle produzioni biologiche nel territorio in esame è pari a 21.877 ettari (il 18,7% di quelle regionale biologica); dal 2015 le superfici in produzione risultano aumentate del 6,8%. A livello provinciale, il territorio di Forlì-Cesena conta 625 produttori (il 15,7% del totale regionale e il 9,2% del totale delle imprese agricole attive), mentre quelli di Rimini sono 207 (il 5,2% del totale regionale e l’8,1% delle proprie imprese agricole).

La provincia di Forlì-Cesena è seconda in regione per incidenza dei produttori biologici dopo quella di Parma (17,5% dei produttori biologici totali della regione). La Sau dedicata al biologico cresce in provincia di Forlì-Cesena (+11,2%), mentre si riduce nel territorio riminese (-5,8%). In entrambe le province in esame si riscontra la crescita dei produttori biologici pari, rispettivamente a +10,8% per Forlì-Cesena e +14,4% per Rimini; il trend è positivo anche nel medio periodo: negli ultimi dieci anni (2006-2016) i produttori biologici sono aumentati del 15,1% in provincia di Forlì-Cesena e del 55,6% nel territorio riminese. L’aumento dell’importanza dell’agricoltura biologica è testimoniato anche dalla sua incidenza sul comparto agricolo: infatti, se nel 2010 in provincia di Forlì-Cesena si contavano 7 produttori biologici ogni cento imprese agricole, oggi se ne rilevano 9. Analogamente, nel territorio riminese, l’incidenza è passata dal 4,3% del 2010 all’8,1% del 2016.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bonaccini: "La regione torna 'gialla' da domenica. No al coprifuoco natalizio"

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Positivo al tampone e in attesa dell'esito, trovato cadavere in casa

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Coronavirus, tornano a salire i contagi nel Cesenate. E si piangono altre vittime

Torna su
CesenaToday è in caricamento