Sindacati

Agricoltura e cooperative, si bloccano le trattative: "La richiesta d'aumento di 210 euro è onesto"

E' stato proclamato quindi uno sciopero per lunedì 1 luglio, con presidio davanti alla sede di Confcooperative in via Dell'Arrigoni 308 dalle 10 alle 12

Dopo cinque mesi dall’apertura del negoziato tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, Agci-Arital, Fedagripesca-Confcooperative e Legacoop-Agroalimentare, si sono interrotte le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per i lavoratori dipendenti delle Cooperative e Consorzi agricoli, scaduto il 31 dicembre scorso. Secondo i sindacati, dalle importanti aziende del territorio forlivese e cesenate sono arrivate "rsposte assolutamente insufficienti, specie sul tema salariale".

I sindacati, ribadendo la centralità dell’aumento economico in questo rinnovo, hanno evidenziato che "l’onesta richiesta di aumento di 210 euro, contenuta nella piattaforma sindacale, ha l’obiettivo di salvaguardare la crescita dei salari per il prossimo quadriennio, recuperando anche la perdita del potere di acquisto delle retribuzioni fortemente eroso dall’infiammata inflattiva degli ultimi anni".

E aggiungono: "I lavoratori del settore agricolo cooperativo sono quelli che durante la pandemia venivano considerati fondamentali perché garantivano il cibo sulle tavole degli italiani e hanno diritto, come successo nei rinnovi contrattuali degli altri settori agroindustriali, di vedere riconosciuta la loro dignità, l’impegno e il valore della loro professionalità, sempre più preziose per un settore che, soprattutto nell’ultimo anno, evidenzia una difficoltà nel reperire manodopera ed una dispersione delle professionalità". E' stato proclamato quindi uno sciopero per lunedì 1 luglio, con presidio davanti alla sede di Confcooperative in via Dell'Arrigoni 308 dalle 10 alle 12. 

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