Casa e 730: tutte le novità per la dichiarazione dei redditi

È il momento della dichiarazione dei redditi e nella compilazione del 730 uno dei passaggi più complessi e delicati è quello relativo agli immobili, sia che si tratti di proprietà sia che si viva in affitto. C'è molto da sapere su questo capitolo e proviamo a fare luce su ciò che si può o non si può detrarre e sulle principali novità

Come sempre, poco prima dell’estate, è tempo di dichiarazione dei redditi. Quella di quest’anno è ricca di novità, a partire dal fatto che nella maggior parte si disporrà del modulo 730 precompilato. E proprio questa nuova agevolazione, che punta allo snellimento delle pratiche, è la prima cosa a cui far attenzione. È necessario infatti verificare che tutto sia corretto nella compilazione automatica, altrimenti bisogna procedere con le rettifiche. Ma il capitolo casa? Di sicuro quello degli immobili è uno degli ambiti più intricati nella dichiarazione dei redditi. 

È bene quindi far luce su ciò che gli italiani possono ancora o non possono più detrarre dalle spese per i loro immobili, sia che si tratti di mutui o altri finanziamenti sia che si tratti di ristrutturazioni. È sempre detraibile la voce degli interessi passivi per chi ha acceso un mutuo prima casa: in questo caso si tratta del 19% e di una cifra che non può superare i 4.000 euro. 

Chi ha acquistato una casa che non sia la prima abitazione e lo ha fatto accendendo un mutuo dopo il 1997 non può più detrarre gli interessi passivi; mentre se il finanziamento risale a prima di quell’anno si possono detrarre fino a 2.065 euro. Chi ha comprato casa a Cesena (link per cercare case a cesena) con un mutuo, ma non ad uso abitazione principale, non potrà detrarre gli interessi del finanziamento o della cessione del quinto che ha deciso di sottoscrivere.

Diventano non scaricabili anche gli interessi passivi dei mutui ristrutturazione o costruzione che sono stati accesi dopo il 1998, ma per questo settore vigono altre agevolazioni, come il bonus del Governo per chi decide di rinnovare l’arredamento o apportare dei miglioramenti energetici alla propria casa. 

Sul fronte affitto le notizie sono solo positive: i canoni di locazione rimangono scaricabili al 19% così come lo sono le spese per gli studenti fuori sede che vivono in città diverse da quelle di residenza.

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