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40 anni di dolcezza, premiata la storica pasticceria: "Il primo giorno c'era un Cesena-Cagliari. Io iniziai a 14 anni"

“Cominciai a 14 anni - racconta Fabio Fagioli - i miei genitori avevano una rivendita di ortofrutta. Imparai l’arte lavorando come collaboratore in varie pasticcerie"

Quarant’anni di dolcezza per il palato. La pasticceria Fagioli in viale Bovio a Cesena festeggia quest'anno l’ambito traguardo  di storia d’impresa e Confartigianato Federimpresa Cesena, che la annovera tra gli associati dal 1982, le ha tributato una targa al valore artigiano consegnata al titolare Fabio Fagioli giovedì mattina dal responsabile Area relazioni istituzionali Eugenio Battistini e dalla coordinatrice di categoria Cristiana Suzzi nel locale del bar-pasticceria, mentre i clienti facevano colazione.

“Aprimmo il 12 dicembre 1982 - informa Fabio Fagioli, 64 anni, cavaliere della Repubblica per meriti nel lavoro, titolare affiancato  da Marinella Tani e dal figlio Anthony che assicura un felice ricambio generazionale -. Era domenica, si giocava Cesena-Cagliari e alla fine della partita fummo invasi da amici e clienti per l’inaugurazione. Oggi siamo 14, tra addetti alla pasticceria nel laboratorio e collaboratori nel pubblico esercizio. Io sovrintendo alle operazioni produttive lavorando dalle nove e mezzo di sera alle dieci della mattina. Facciamo pasticceria dolce e salata, torte, semifreddi, biscotteria. Tutta artigianale. Questo è il lavoro che ho fatto per una vita e che amo. Alla mattina presto mi metto in moto per le consegne di paste, dolci e torte”. “Ne produciamo tremila al giorno di paste - aggiunge Marinella Tani - e la nostra creatività si esprime in molte produzioni: tra i prodotti più  distintivi, nella vasta gamma dolciaria, c’è la pasta  tartufo e la torta Fagioli. Riforniamo una trentina di locali nel territorio, fra cui il Babbi Caffè e altri pubblici esercizi di livello”.

“Cominciai a 14 anni - racconta Fabio Fagioli - i miei genitori avevano una rivendita di ortofrutta. Imparai l’arte lavorando come collaboratore in varie pasticcerie, come la ‘Romagna, poi mi misi in proprio e babbo e mamma vennero a lavorare con me, successivamente con Marinella ci avviamo in viale Bovio dove abbiamo acquistato i locali. Con la pandemia abbiamo sofferto, si comincia ora faticosamente a recuperare ora, ma il potere di acquisto è diminuito con il caro costi energetici l’inflazione: lo vediamo nelle consumazioni. Ma grazie al nome che ci siamo fatti e alla clientela che ogni giorno ci scegle siamo soddisfatti, anche se in passato l’impresa dava lavoro a più persone e siamo arrivati anche ad essere 25. Perdura la tradizione molto cesenate e romagnola dell’acquisto delle paste e delle torte di domenica, che è anche un fatto culturale e di costume. Cesena ha avuto nella sua storia pasticcerie di grande nome e siamo felici se la clientela ci pone sulla loro scia”.

“L’arte pasticciera - ha rimarcato Eugenio Battistini di Confartigianato - è uno degli emblemi del valore artigiano e del made in Italy nel mondo e la nostra associazione è orgogliosa di avere tra le imprese associate la pasticceria Fagioli di Fabio Fagioli e dei suoi familiari che rappresentano un piccolo tempio dolciario territoriale che tiene alto il nome e la reputazione della categoria. Non è facile per nessuno rimanere per 40 anni sulla breccia, la ‘Fagioli’ ce l’ha fatta e con il ricambio generazionale assicurato ha davanti a sé un felice futuro in cui siamo lieti di potere continuare ad accompagnarla con i nostri servizi”.

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