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I sindacati proclamano la "Giornata dell'orgoglio pubblico"

I lavoratori, spiegano Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl, "ormai da sette anni subiscono il blocco del rinnovo del contratto nazionale, un blocco dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con una importante sentenza del luglio 2015"

Mercoledì partirà da Piazza del Popolo la mobilitazione dei lavoratori pubblici, prima di una serie di iniziative in vista dello sciopero regionale del 24 maggio dei dipendenti del pubblico impiego. I lavoratori, spiegano Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl, "ormai da sette anni subiscono il blocco del rinnovo del contratto nazionale, un blocco dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con una importante sentenza del luglio 2015, una negazione di rinnovo contrattuale voluto dai Governi che in questi anni si sono succeduti che, di fatto, ha ridotto il potere d’acquisto delle retribuzioni (contribuendo a rallentare la ripresa dei consumi), ed ha impedito la necessaria innovazione e competitività dei servizi pubblici e del welfare della nostra regione".

"Gli episodi poco edificanti passati alla cronaca non possono e non devono essere l’unica immagine del  dipendente pubblico o di chi, pur in ambito privato, gestisce attività e funzioni pubbliche - continuano i sindacati -. Non può continuare il gioco al massacro per cui il comportamento disonesto di pochi oscuri il quotidiano impegno di migliaia di seri lavoratori al servizio della collettività. In tutte le pubbliche amministrazioni, nella Sanità Privata e nel Terzo Settore operano tante lavoratrici e tanti lavoratori onesti che, con serietà e dedizione, garantiscono servizi fondamentali per il nostro Paese, come la Sanità, il Welfare, la Sicurezza e l’Istruzione".

I sindacati chiedono "che il lavoro di questi operatori venga riconosciuto e rispettato. E’ per questo che abbiamo promosso la “Giornata dell'orgoglio pubblico”, per fare conoscere meglio alcune delle attività del pubblico impiego e per parlare con i cittadini, per raccontare loro la verità sugli stipendi e le condizioni di lavoro. Saremo presenti con banchetti e volantinaggi nelle principali piazze il primo maggio, faremo assemblee nei luoghi di lavoro, e organizzeremo presidi presso enti pubblici e strutture sanitarie. Come cittadini italiani dobbiamo aprire gli occhi e non nascondere i problemi reali dietro a facili slogan che hanno un unico obiettivo: togliere diritti ai cittadini di questo paese".

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